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Sotto schiaffo

La profezia di Bruno Vespa: Matteo Renzi sta soffocando Angelino Alfano per portarlo nel Pd

La profezia di Bruno Vespa: Matteo Renzi sta soffocando Angelino Alfano per portarlo nel Pd

Ad uno sguardo più superficiale non ci sarebbe una spiegazione logica al fatto che Matteo Renzi conservi l'alleanza di governo con Area Popolare, cioè Ncd più Udc. In ogni sondaggio la forza politica di Angelino Alfano a stento tocca il 3%, mentre il Partito democratico vola su cifre oltre dieci volte superiori. Aiutano Ncd i numeri al Senato, senza i quali il governo avrebbe grosse difficoltà a mantenere la maggioranza. Ma nessuno è insostituibile, Renzi ci metterebbe due minuti a trovare un manipolo di senatori supplenti. L'apparente iperattività di Renzi però, quando si tratta di equilibri politici, diventa attendismo grazie al quale il premier ha capito che non ci sono ancora le condizioni per avere un governo monocolore Pd. Anzi, come scrive Bruno Vespa sul Giorno, l'uscita del democristiano Lupi non è stata del tutto compensata dall'ingresso del fedelissimo Delrio. Nel governo prevale ancora un po' troppo il rosso sul bianco.

Ncd light - Però i due non rompono e si guardano bene dal farlo. Di sicuro Alfano non ne ha la forza e l'intenzione. Si farà imporre la nomina, necessariamente donna, al ministero per il Mezzogiorno che non gestisce neanche i fondi per il Mezzogiorno. Mantiene la pedina sul ministero della Salute con Beatrice Lorenzin, anche se decidono tutto le regioni. Lo stesso Alfano fa da parafulmine alle polemiche su sbarchi e criminalità diffusa, ma non va oltre secondo Vespa anche per carattere.

Leader maximo - Un dato emerge su tutti secondo Vespa. Renzi oggi è il leader politico con più potere nella storia della Repubblica. Nessuno prima di lui aveva messo insieme, neanche Craxi o De Gasperi. Chi più e chi meno spadroneggiava nel proprio partito, ma non nel governo e viceversa. Una volta passato l'Italicum, le prossime elezioni politiche saranno vinte da un solo partito. Le coalizioni per Vespa hanno fallito, Renzi lavora di prospettiva e in qualche modo tiene Alfano in ostaggio. Gli fa venire meno l'ossigeno di giorno in giorno, finché non arriverà il momento in cui il ministro dell'Interno sarà costretto ad aderire al nascente Partito della Nazione. Alfano in cuor suo spera ancora di mettere in piedi l'alternativa di centrodestra, la trita e ritrita "casa dei moderati". Legittima aspirazione, che però richiede già da oggi la forza per divincolarsi dal giogo renziano. Sempre se ne sia accorto.

 

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Commenti all'articolo

  • claudiotortora

    05 Aprile 2015 - 17:05

    li vedro fra qualche tempo appesi

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  • wilegio

    wilegio

    04 Aprile 2015 - 18:06

    Non ci voleva un acuto osservatore politico come Vespa per capire questo! Ma il ducetto fiorentino dovrebbe pensare alle prossime elezioni: quanti voti gli può portare alfano? Secondo me, nessuno, perché i voti che ncd porta al governo non sono suoi, bensì dell'estinto pdl, e nessun elettore del pdl sarebbe mai disponibile a votare per il pd.

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  • kidwiller

    04 Aprile 2015 - 17:05

    Il problema dei nostri governi sarà sempre lo stesso sè non cambieranno il vincolo di mandato, un parlamentare comunque eletto sè vuol transitare ad altra formazione politica deve decadere e il suo posto sarà occupato dal primo dei non eletti o chi di seguito, solo così si risolvono le cose, ma questo lo sanno tutti e non faranno mai questo cambiamento.

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  • filen

    filen

    04 Aprile 2015 - 16:04

    Alfano l africano e niente dentro in pentola è la stessa cosa

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