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Verso le amministrative

Sesso & coca, il Pd ricicla l'ex Udc travolto dallo scandalo e lo candida sindaco

Sesso & coca, il Pd ricicla l'ex Udc travolto dallo scandalo e lo candida sindaco

Altro che rottamatore. Il Pd di Matteo Renzi si accinge a riportare in auge politica niente di meno che Cosimo Mele ex deputato Udc travolto otto anni fa da uno scandalo a luci rosse per un festino in un hotel romano pare a base di sesso&cocaina. "Io non avevo neanche tanta voglia, ma me lo chiede la città", dichiara Mele che con la benedizione del Pd ora si ritrova candidato sindaco nel comune di Carovigno, in provincia di Brindisi. Era scomparso, racconta ilfattoquotidiano.it dando la notizia, dai radar della politica nazionale nel 2007, rinnegato da tutti, e ora si ritrova di nuovo alla ribalta della scena politica grazie al Pd. “Io non avevo neanche tanta voglia di ricandidarmi. Poi visto quello che è successo con il Nuovo Centrodestra, abbiamo deciso di provare a vincere insieme”, spiega a Andrea Tundo che ricorda come nell’ultimo anno e mezzo Mele abbia amministrato il comune alle porte del Salento anche con l’appoggio post-elettorale del centrosinistra. Il Pd non pestò i piedi al ballottaggio del maggio 2013 lasciando ai propri elettori la libertà di decidere se votarlo o meno, poi nove mesi dopo è entrato in giunta con l’attuale segretario cittadino, Marzia Bagnulo, che ha guidato l’assessorato al turismo. L’amore è sbocciato in primavera, benedetto da una vecchia conoscenza dell’ex deputato, il consigliere regionale Giovanni Epifani, e dal Pd di Carovigno: “Il direttivo cittadino ha votato all’unanimità",  spiega Mele a ilfattoquotidiano.it. Ed è noto che Epifani è stato tra i pochi a dare risposte a Carovigno nella scorsa legislatura”. Strette di mano e via, verso il secondo trionfo in due anni, per ribadire che il sindaco uscente – si è dimesso il 2 febbraio – è ancora più forte del Pdl battuto nel 2013 e di quel Nuovo Centrodestra che negli scorsi mesi ha sfilato consiglieri e assessori alle sette liste civiche che lo avevano sostenuto. Si sussurra che sia pronta anche una tessera del Pd con il suo nome. “Non mi interessa”, taglia corto lui prendendo sotto braccio i democratici che lo accompagneranno verso lo scranno più alto di Palazzo di città.

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    04 Aprile 2015 - 15:03

    Questo sporcaccione drogato ...ancora in politica ? Renzi ha dimenticato presto la rottamazione !

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  • esule

    04 Aprile 2015 - 15:03

    Mamma mia. Che nostro Signore possa salvare il nostro Paese e noi. Certamente l'Italia e gli Italiani metitano di piu.

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  • umberto2312

    04 Aprile 2015 - 14:02

    Probabilmente sa molte cose "piccanti riguardo molti colleghi importanti e se ne potrebbe servire.Allora bisogna tenerlo tranquillo. A sinistra con la morale non si scherza!

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