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La crisi degli azzurri

Belpietro: In FI una rivolta di nani senza voti né futuro

Belpietro: In FI una rivolta di nani senza voti né futuro

Ora perfino l’uomo che sussurrava a Berlusconi alza la voce. Dopo una vita, o quasi, trascorsa con parole smorzate nell’ombra di Silvio, Sandro Bondi replica all’ex Cavaliere come un Fini qualsiasi. Manca solo il dito alzato e il «che fai mi cacci?» e poi la trasformazione del pio ex ministro dei Beni culturali (incarico che lo travolse più del crollo dei muri di Pompei) sarà compiuta. Tuttavia, se la giravolta di Bondi stupisce, più ancor colpisce il generale caos che regna in Forza Italia. Dell’ex coordinatore ho già detto: dopo aver annunciato l’uscita dal gruppo non si è risparmiato le esternazioni contro i colleghi e perfino un comunicato di risposta all’ex principale. Ma insieme a quelli dell’onorevole-poeta nelle ultime quarantotto ore sono arrivati anche gli schiaffi di Raffaele Fitto, il quale ha attaccato Berlusconi a testa bassa, dimostrando di non avere più freni inibitori e di essere, di fatto, pronto a sfidare l’ex Cavaliere anche a casa sua.

E se l’ex governatore della Puglia va all’attacco di Berlusconi, l’antiberlusconiano Maurizio Bianconi, uno che fino a poco tempo fa aveva il controllo della cassa del partito, lo fa contro Giovanni Toti, al quale ieri ha indirizzato parole grosse, compiangendo i liguri per la candidatura dell’ex direttore di Studio Aperto alla guida della Regione. Non è finita: Paolo Romani, altro esponente fino a ieri considerato berlusconiano di ferro, se l’è presa con Silvia Sardone, una delle giovani promesse berlusconiane, rea di aver partecipato a una trasmissione de La7 in rappresentanza di Forza Italia. Insomma, un partito di tutti contro tutti, con gente che se ne va e altra che minaccia di farlo. Se poi a questo si aggiunge che nel gruppo alla Camera c’è chi prova a far le scarpe a Renato Brunetta e a San Lorenzo in Lucina, sede del partito, c’è la fila di chi tenta di arruolarsi nelle truppe di Denis Verdini, in vista di un ipotetico passaggio dell’ex coordinatore fra i sostenitori di Renzi, si capisce che Forza Italia sta per esplodere, se non è già esplosa.

Per vent’anni l’ex Cavaliere è stato un leader incontrastato, seguito e adorato o per lo meno assecondato. Ma sono bastati dieci mesi ai servizi sociali, poco più di un anno fuori dal Parlamento e tre anni e mezzo lontano da Palazzo Chigi per buttarlo giù dal piedistallo. Appena due anni fa sarebbe stato inimmaginabile che Fitto azzardasse a rivolgersi a Berlusconi come fa oggi. E nessuno avrebbe neppure potuto lontanamente pensare che un tipo come Bondi potesse ribattere al Cavaliere con un comunicato in cui minaccia l’ex premier di parlare.

Cose dell’altro mondo. Ma cose anche molto umane, di tradimenti e voltafaccia. Per la prima volta la leadership di Berlusconi è messa in dubbio. Ma non dagli elettori e non in Parlamento: nel suo stesso partito, in quella Forza Italia che lui ha creato a sua immagine e somiglianza. E gente che a lui deve tutto, soprattutto i voti, gli rimprovera gli errori. Bondi addirittura parla di scarsa democrazia interna, come se dentro Forza Italia la democrazia ci fosse mai stata. La verità è che nessuno di coloro che si agitano ha alcuna speranza. Forse Berlusconi è finito, per lo meno come leader politico. Ma chi gli si oppone, chi oggi cerca di guadagnarsi un posto al sole per sfuggire all’ombra calata su un partito che cinque anni fa rappresentava la maggioranza degli italiani, non ha alcuna speranza. Con l’ex Cavaliere probabilmente Forza Italia non tornerà al governo, ma con i tirapiedi che si scoprono leader forse non tornerà neanche in Parlamento. Di sicuro non ci tornerà la maggioranza di coloro che oggi si agitano cercando di scappare dalla nave che affonda.

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Commenti all'articolo

  • bertoemme

    07 Aprile 2015 - 22:10

    Il Direttore Belpietro non sta parlando di PERSONE ! Non sono uomini ! non sono donne ! non sono esseri umani quelli che scappano dalla nave ! SONO SORCI, SORECHE,RATTI, CHIAVICHE, PANTEGANE ! Insomma topolini che nel vedere il CAPITANO della nave in DIFFICOLTA' , fuggono via, si lanciano in mare ... con la speranza che un ALTRO CAPO li arruoli! Affogheranno. PER SILVIO :UN'ALTRA PASQUA!

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  • gianbus52

    07 Aprile 2015 - 16:04

    Le persone corrette devono ringraziare Berlusconi:non tradirlo come hanno fatto i cosiddetti nani, in un azienda ce un capo e quello che dice si fa giusto o sbagliato che sia, se fai il contrario sei licenziato e te ne vai,anche in forza Italia ce un leader che si chiama Berlusconi

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  • burbero2

    07 Aprile 2015 - 11:11

    Dai commenti letti mi sembrano tutti molto esperti non sono in politica, ma anche in psicologia. Io che non capisco niente mi chiedo: Ma fitto cosa vuole?, cosa vuole dire? quali sono gli obbiettivi che vuole raggiungere? E il raggiungimento di questi non conosciuti obbiettivi passano dallo spodestamento di Berlusconi?. Un'altra cosa: chi è fitto?, cosa ha fatto nella vita a parte la politica ?

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    • bruno osti

      07 Aprile 2015 - 14:02

      e dagli con 'sta storia: lui è un imprenditore, ha fatto... gli atri sono solo dei politici. E abbiamo visto cosa hanno fatto tutti gli imprenditori imbarcati con lui nel '94; chi li ricorda, cosa hanno lasciato? e Stanca, il mega della IBM che doveva rivoluzionare l'Italia in informatica, dove è, cosa ha lasciato? Siamo gli ultimi per il web; e dove è lìnglese, la seconda delle tre "I"?

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  • burbero2

    07 Aprile 2015 - 11:11

    Il dubbio sorge spontaneo. mentivano prima oppure mentono adesso. Perché non si può essere completamente all'opposto di prima. L'unica cosa vera è che sono squallidi e spregevoli esseri cosiddetti umani. Ma forse gli umani sono tutti così. O i politici sono tutti così. Dateci un uomo solo al comando, che non sia renzi o grillo o sinistrorso.

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