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Lo scenario

Forza Italia, perché Berlusconi ha rotto con Fitto e qual è il suo vero obiettivo

Forza Italia, perché Berlusconi ha rotto con Fitto e qual è il suo vero obiettivo

Più che spaccato, Forza Italia sembra un partito spiazzato, come i suoi elettori. In un sondaggio realizzato da Liberoquotidiano.it, il 47% dei lettori sostiene che Silvio Berlusconi ha fatto bene a rompere con Raffaele Fitto, anche a costo di perdere con il Pd. Il 31% ha viceversa detto che no, è stato un errore e che così vincerà Michele Emiliano. Il 12% addirittura pensa che vincerà Francesco Schittulli, il candidato fittiano e solo un lettore su 10 pensa che vincerà Forza Italia. Si potrebbe partire da questo dato: il destino degli azzurri in Puglia, affidato ad Adriana Poli Bortone che, paradosso, è pure di Fratelli d'Italia, è segnato. Quasi nessuno, insomma, crede nell'impresa.


 

 

La strategia del Cav - Eppure è proprio questo il punto. Per Berlusconi il risultato assoluto in Puglia è probabilmente secondario. Il candidato democratico Emiliano è forte, molto. Serviva una candidatura formidabile per batterlo, magari proprio Fitto. Che però non si è candidato e ha preferito condurre la propria battaglia "glocal", cioè rompere con Forza Italia in Puglia per lanciare la sfida a livello nazionale. Berlusconi lo sa, per molte settimane ha cercato di mediare e poi ha deciso: Fitto si prende la responsabilità della frattura che, molto probabilmente, diventerà scissione. Ma non gli si può lasciare campo libero. Da qui la candidatura, all'ultimo, della Poli Bortone, nella speranza di portare dalla propria parte oltre a Fratelli d'Italia anche la Lega di Matteo Salvini, che a caldo nicchia.

Missione: battere Fitto a costo di perdere - L'obiettivo non è vincere (per come è andata questa bislacca campagna elettorale, serve un miracolo) ma tagliare le gambe a Fitto: superarlo, pareggiare, anche solo perdere di misura con quello che per quasi 20 anni è stato il volto azzurro in Puglia nonché governatore (e che ancora oggi vanta una dote di voti personali) notevolissima significherebbe stroncarne sul nascere le velleità nazionali. Come può Fitto, è il ragionamento in soldoni, candidarsi a sostituire Berlusconi alla guida del centrodestra italiano se non riesce a vincere nettamente neppure in casa sua? Un modo rischioso, insomma, per blindare la propria leadership. Se poi la ricostruzione di Forza Italia possa nascere da una eventuale sconfitta, questa è altra storia, altra scommessa. A cui guarda con interesse di causa anche Salvini. 

di Claudio Brigliadori
@piadinamilanese

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Commenti all'articolo

  • elon

    12 Aprile 2015 - 11:11

    Ideona di Berlusconi creare una nuova coalizione per "prendere" voti a Fitto; ma l'avversario non era Emiliano? Berlusconi vattene ad Antigua tu e la tua corte dei miracoli!

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  • gianky47

    12 Aprile 2015 - 01:01

    il problema e'che Berlusconi non vuole,per il momento,assumere posizioni 'evidenti'un po' per strategia di attesa di momemti favorevoli un po'perche'ancora non affrancato dalla condanna subita....dispiace pero'vedere che i suoi pupilli lo contrastino aspramente nel tentativo di assurgere al ruolo di leader senza pero' aver ancora guadagnato le necessarie capacita'...intantoil partito crolla

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  • tingen

    11 Aprile 2015 - 19:07

    A Berlusconi non interessa vincere in Puglia, perciò Berlusconi non prenderà più voti in Puglia e non solo in questa Regione.

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  • flikdue

    11 Aprile 2015 - 19:07

    Finalmente il Cav. si è liberato dell'ultima zavorra !!!

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    • tristano.libero

      12 Aprile 2015 - 18:06

      Cav, Cav, Cav .... un par di palle !!! Casomai "ex cav" o, meglio, "preg." (pregiudicato) oppure come titolo gli starebbe bene anche "corr." (corruttore) "del." (delinquente).

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