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Forza Italia, caccia grossa a Berlusconi: chi vuole distruggere Cav e partito

Forza Italia, caccia grossa a Berlusconi: chi vuole distruggere Cav e partito

Tempo per la resipiscenza ce n'è ancora, ma non è il caso di illudersi, visto che manca l' ingrediente principale: la volontà di vincere. Alle elezioni del 31 maggio nel fronte di centrodestra la priorità non è creare una coalizione in grado di conquistare la maggioranza nelle Regioni in palio, ma regolare definitivamente i conti con Silvio Berlusconi. Ncd e Udc, Fratelli d' Italia, il neonato partitino fittiano, la creatura di Flavio Tosi e - con mezzi diversi - pure la Lega vogliono approfittare di questa occasione per liquidare Forza Italia. Ognuno di questi partiti è sicuro di avere le carte in regola per essere il polo che attrae tutti gli altri, e ognuno di questi leader si sente già il leader del centrodestra che verrà.

La loro vittima designata è l'unico che si muove ancora in un'ottica federativa. Berlusconi e il suo partito semmai hanno altre colpe, commesse sia negli anni passati (la "confessione" di Renato Brunetta pubblicata qui sotto è istruttiva) sia in questa occasione (la gestione del dossier pugliese grida vendetta). Proprio la Puglia è diventata la stanza di compensazione dello scontro in atto, il brodo di coltura di un antiberlusconismo di centrodestra impensabile sino a pochi mesi fa. Nel novembre del 2013 il «lealista» Fitto e il futuro transfuga Angelino Alfano se le davano di santa ragione. Il primo accusava il secondo di volere scegliere «una rotta alternativa a Berlusconi, agli elettori del Pdl e alla sua stessa storia». Il rischio, diceva Fitto, «non è che si voglia "guastare la festa" al presidente Berlusconi, ma che si voglia "fargli la festa"».

I due continuano ad avere idee inconciliabili su ogni altro argomento, a partire dal governo Renzi, ma su una cosa hanno trovato l' accordo: la festa al Cavaliere vogliono farla insieme, e per riuscirci Alfano non ha problemi ad appoggiare Francesco Schittulli, un fittiano candidato da Berlusconi con l' intenzione di costringere Fitto a riappacificarsi, ma che ha finito (a questo ormai siamo) per rifiutare l'appoggio del Cavaliere e scacciare Forza Italia dall' alleanza che lo sostiene (provate a decrittare un simile arabesco a un osservatore straniero).

Con Adriana Poli Bortone si rischia la replica: l' esponente di Fratelli d' Italia era stata candidata ieri mattina da Berlusconi, ma in serata ancora non aveva accettato l'offerta. Giorgia Meloni, leader di Fdi, ha avvisato che l' operazione si può fare solo se sarà condivisa da tutto il centrodestra. E siccome i fittiani non sembrano intenzionati ad accettare e la Lega (che ha approfittato della crisi di Forza Italia per sbarcare al Sud) ha già fatto sapere di essere contraria, rischia di finire con la Poli Bortone e il suo partito che continuano ad appoggiare Schittulli, e Forza Italia priva di un candidato credibile. O con due candidati di centrodestra, ambedue proposti da Berlusconi sebbene nessuno dei due sia riconducibile a Forza Italia, che trascorreranno la campagna elettorale a randellarsi a vicenda per la gioia del candidato del Pd, Michele Emiliano.

Per il resto: in Veneto Forza Italia appoggia un leghista e insieme devono vedersela con l'alleanza Tosi-Alfano, in Liguria Giovanni Toti corre in salita, con forti dubbi sull'appoggio reale che potrà ricevere dalla Lega e con il rischio che Ncd e Udc sostengano il candidato del Pd Raffaella Paita, nelle Marche la Lega non appoggerà il candidato del centrodestra (nonché governatore uscente del Pd) Gian Mario Spacca, in Toscana e in Umbria le chance sono quelle di sempre. Solo se si presenta unito in Regioni tradizionalmente non ostili, come in Campania attorno a Stefano Caldoro, il centrodestra corre con alte probabilità di vittoria.

Ma proprio perché il modello della federazione benedetta da Berlusconi è potenzialmente vincente nessuno vuole replicarla su larga scala: è la definitiva umiliazione del Cavaliere il vero risultato che il resto del centrodestra si attende da queste elezioni. Senza capire che, una volta distrutto l' architrave su cui poggia il fronte dei moderati, l' appalto per la ricostruzione potrebbe prenderselo il partito della Nazione di Matteo Renzi, il quale non aspetta altro. 

di Fausto Carioti

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Commenti all'articolo

  • rkmont

    14 Aprile 2015 - 06:06

    Carioti, non per dire, ma lei ha idea di cosa ha scritto? Berlusconi sarebbe il "federativo"? No, Berlusconi è l'accentratore, che per le sue faide interne in Forza Italia travolge e mette in difficoltà anche in partiti altrui, come se non gli bastasse la marmellata che ha già fatto col suo! Roba da pazzi

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  • mimabel64

    13 Aprile 2015 - 12:12

    Ah sberlusco' ma andartene a cagher definitivamente no eh? Ma guardati attorno hai distrutto tutto . Ritirati senti la voce del popolo.

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  • carlostef

    13 Aprile 2015 - 00:12

    Poveri illusi

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  • afadri

    12 Aprile 2015 - 17:05

    Presidente, a volte mi chiedo se lei vuole rovinarsi anche il resto della sua vita, dopo tante battaglie economiche politiche e giudiziarie a cui il suo fisico è stato sottoposto in tutti questi anni. Fitto, Brunetta Verdini e Co., li mandi affanculo e si rilassi . La dolce compagnia non le manca, nemmeno i soldi. Lasci questi imbecilli a scannarsi tra di loro. Adesso si goda la vita.

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    • rkmont

      14 Aprile 2015 - 07:07

      ecco bravo... visto che ha fatto così TANTO per gli italiani... non so, ad esempio l'appalto al fratello per i decoder del digitale terrestre, e roba simile, si rilassi... Veramente mi domando in che mondo vivete!

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