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Il disegno di Renzi

Renzi, dopo la legge elettorale il voto anticipato

Sono giorni cruciali per il Pd sempre più spaccato, per il governo e per l'Italia. Il premier non è retrocesso di un passo. Aveva detto che avrebbe messo la fiducia alla Camera e lo ha fatto tra gli insulti delle opposizione, lanci di crisantemi  e offese. E adesso? Molti retroscenisti non hanno dubbi: portata a casa la riforma elettorale che vuole lui, l'Italicum, si andrà al voto. La sua idea è quella di andare alle urne il prima possibile, certamente non vuole far durare la sua legislatura fino al 2018. Potrebbe andare al voto il prossimo ottobre, dopo il referendum confermativo della riforma del Senato. Incassato il sì alla firma elettorale, brandendo i segnali positivi (ancora timidissimi, a dire il vero) che arrivano dall'occupazione dopo il Job Act) il premier sarebbe pronto per la campagna elettorale. Vuole essere legittimato dal voto degli elettori e non vuole dare troppo tempo al nemico "centrodestra" per ricompattarsi e proporsi come alternativa forte.

Lo scenario - Si potrebbe andare al voto, dicevamo, a ottobre del 2016.  Questo uno scenario. Ma se invece la fiducia non dovesse essere accordata, se l'Italicum non dovesse passare Renzi salirà al Colle, consegnerà le sue dimissioni a Sergio Mattarella. Si andrebbe quindi al voto anticipato subito dopo l'estate. L'idea di Matteo non è certo quella di rincorrere la minoranza dem, prenderà atto della spaccatura del suo partito. Lui ha in mente la sua "campagna acquisti", vorrebbe - è questo lo scenario tratteggiato da Affari Italiani - inglobare i Socialisti di Nencini gli ex montiani di Scelta Civica e o l'Ncd di Alfano (mettendo in conto anche il ritorno di alcuni alfaniani tra le braccia del padre Berlusconi).  Si andrebbe verso la creazione di quel partito della Nazione di cui si parla da tempo.  Ma il premier è abituato a procedere passo dopo passo pur avendo un piano di lungo respiro in mente. Il prossimo passo è portare a casa la nuova legge elettorale. 

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Commenti all'articolo

  • carlo58

    29 Aprile 2015 - 19:07

    non ho capito tutte queste ipotesi. chiedete a renzi. se dice si, si vota presto. se dice no è certo che si vota subito.

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  • aifide

    29 Aprile 2015 - 19:07

    Questo coniglio che si atteggi a duce non avrà mai il coraggio di andare al voto con la sua legge liberticida approvata, perché se l'avversario avesse un solo voto in più..................e cercherà di ritardare o annullare anche il voto di fine legislatura del 2018 (posto che resti vivo fino a quella data). Gli italiani hanno la memoria corta.

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  • spalella

    29 Aprile 2015 - 16:04

    dopo la legge elettorale il Voto... lo farei anch'io, se volessi cancellare dalla faccia della politica tutta la Vecchia Schifezza che DIVORA il paese da decenni. Però la Fiducia si conquista non si regala, e nemmeno si offre A CHI E' STATO SELEZIONATO e ALLEVATO IN UNO DEI DUE PARTITI LADRI PER ECCELLENZA, e cioè Pd e Pdl. Prefesico Fidarmi dei Giovani 5 stelle.

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  • skypper015

    29 Aprile 2015 - 16:04

    Il Presidente con la legge elettorale sta varcando il suo personale Rubicone, infatti la situazione economica e sociale è ai minimi storici , non c'è lavoro e non si produce abbastanza per tutti. Più si dona terzi e più questi arrivano a frotte aggravando ulteriormente la situazione. Sarà in grado il novello Cesare di resuscitare una nazione sfinita da eterni litigi ,rivalità, chiacchiere inutili?

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