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Faida a sinistra

Italicum, chi sono i 50 di Area riformista che hanno votato la fiducia. Dissidenti Pd spaccati, lacrime e insulti in aula

Italicum, chi sono i 50 di Area riformista che hanno votato la fiducia. Dissidenti Pd spaccati, lacrime e insulti in aula

Se il Pd è spaccato, i dissidenti di più. Dal primo voto di fiducia sull'Italicum sono i ribelli democratici ad uscire con le ossa rotte, almeno per ora. Il governo ha incassato 352 sì, mentre sono stati in 38 a non votare. "Di fronte a questi numeri, non è più una questione di numeri", filosofeggia su Repubblica l'ex capogruppo a Montecitorio Roberto Speranza, che con le sue dimissioni ha segnato ufficialmente lo strappo con Matteo Renzi. Eppure sono stati in 50 nella sua "corrente", Area riformista, a firmare un documento in cui chiariscono che loro il premier no, non lo vogliono mandare a casa. "Far cadere il governo del Pd sarebbe una scelta irresponsabile e autolesionista. Che non possiamo condividere - esordiscono -. Tutti riconoscono che la legge elettorale uscita dal Senato sia molto migliore di quella votata dal Pd nel primo passaggio alla Camera. E se è migliore è grazie alle modifiche significative frutto soprattutto del lavoro di Area Riformista e del dialogo dentro il Pd. Un risultato che abbiamo il dovere di rivendicare con forza anche se non condividiamo il numero eccessivo di eletti bloccati. L'abbiamo detto, scritto e lo confermiamo". "Ma questi motivi - conclude la nota - sono sufficienti per far cadere un governo, il nostro governo, e per di più in questa fase delicatissima per l’Italia? Noi di Area Riformista che abbiamo deciso di votare la fiducia crediamo di no. Per questo la votiamo".

Lacrime alla Camera - Uno schiaffo bello e buono a Speranza e agli altri big di Area riformista (da Cuperlo a Epifani, da Fassina a Zoggia) che invece hanno tenuto duro, senza votare la riforma elettorale di Renzi. A Montecitorio il clima era teso, gelido. Marilena Fabbri ha voltato le spalle al governo, piangendo. Molti dissidenti hanno insultato pubblicamente i compagni di partito fedeli al governo, definendoli "crumiri", mentre dai banchi del M5S sono partiti epiteti come "pecore". I ribelli sanno che, nonostante il loro numero non sia esiguo, il fronte unitario sta venendo meno. Eppure il bersaniano Gotor sfotte l'ex compagno di corrente Rosato: "Aggiorna il pallottoliere". Basterà questo per spaventare Renzi?

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Commenti all'articolo

  • aldo delli carri

    30 Aprile 2015 - 20:08

    questi sono dei porci...non andate a votare e cosi liquidate l'italicum...non andate a votareeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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  • Napolionesta

    30 Aprile 2015 - 19:07

    Mattarella = Napolitano, cioe`una persona inutile per il popolo italiano. Un Italiano in Germania.

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  • arwen

    30 Aprile 2015 - 14:02

    Ah, ah, ah, ah....Pensate quante parole hanno sprecato le pecorelle rosse per spiegare a noi, poveri beceri morlamente inferiori, che la storia dei "responsabili" era una ignominia berlusconiana...Ora, invece, tacciono e fanno come gli struzzi, testa ben conficcata nella sabbia....non si sa mai, altrimenti potrebero accorgersi che tra il vegliardo e il bulletto nn c'è alcuna differenza...ah, ah..

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  • encol

    30 Aprile 2015 - 14:02

    50 "responsabili"? o piuttosto 50 MISERABILI

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