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L'inchiesta

Cosentino, il giallo del dossier falso: conteneva accuse di un pentito a Berlusconi

Nicola Cosentino, deputato Pdl

Nel dossier un pentito della camorra fa il nome di Silvio Berlusconi. E' scritto nero su bianco, su carta intestata della Procura della Repubblica, con tanto di magistrati che stanno gestendo la collaborazione. Ma quel dossier è falso. E' l'ultimo giallo della vicenda Cosentino. Riporta Repubblica che Nick O' Mericano, l'ex uomo del Pdl in Campania, che ieri mercoledì 29 aprile è stato accusato anche di corruzione per il "trattamento privilegiato" mentre si trovava nel carcere di Secondigliano grazie alla complicità di un agente penitenziario, Umberto Vitale, aveva in casa, tra gli scaffali della libreria il verbale di un interrogatorio del pentito di camorra Tommaso Prestieri. La data è 2 ottobre 2013 e ci sono i nomi dei pm che in quel periodo cominciarono a interrogarlo. 

Fra quelle righe vengono nominati Silvio Berlusconi, l'ex senatore Sergio De Gregorio e il deputato di Forza Italia Luigi Cesaro. Ma mancano firme e timbri perché quegli atti, appunto, sono falsi. Ma cosa ci facevano nello studio dell'ex sottosegretario? Alla domanda Cosentino ha risposto: "Non me lo so spiegare". I pm allora gli chiedono se quelle carte possano avere "finalità estorsiva" nei confronti dello stesso Cosentino o dei tre politici chiamati in causa. Risposta: "Non lo so. E secondo me si tratta di un pacco". I pm però non gli credono. 

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Commenti all'articolo

  • antari

    01 Maggio 2015 - 23:11

    "non me lo so spiegare" ----> camorrista

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