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L'inchiesta di Libero

Romano Prodi, gli amici a San Marino e i misteri delle società gemelle

Romano Prodi

Romano Prodi

Sono bastate due puntate dell’inchiesta di Libero sui rapporti tra San Marino e l’entourage di Romano Prodi per scatenare il putiferio nella piccola Repubblica del Monte Titano. Ricapitoliamo i fatti. Nel primo articolo abbiamo raccontato la storia della Téresys foundation, un osservatorio internazionale fondato nel 2003 da due stretti collaboratori del Professore, il romagnolo Piero Scarpellini e la sammarinese Claudia Mularoni. Di Téresys è stato presidente per circa un lustro Bashir Saleh Bashir, l’ex capo di gabinetto del colonnello Muhammar Gheddafi, oggi ricercato dall’Interpol per la presunta «appropriazione indebita» di beni appartenenti a un fondo libico da 7 miliardi di dollari. Nel servizio abbiamo anche raccontato che lo stesso Bashir è coinvolto in un’inchiesta della magistratura francese per presunti finanziamenti illeciti all’ex presidente francese Nikolas Sarkozy.
Pochi giorni dopo abbiamo evidenziato le stranezze di un’altra misteriosa società, la Perspective sa, fondata nel 1995 dallo stesso Scarpellini con la denominazione di Pragmata sa e ribattezzata nel 2000 Perspective dopo la creazione da parte di Mularoni di Pragmata srl. Abbiamo raccontato la sfilza di misteriosi amministratori succeduti a Scarpellini e la liquidazione forzata decisa dalle autorità di San Marino. Dopo questo secondo articolo ci ha inviato una richiesta di rettifica non Scarpellini, coinvolto fin dal titolo nel nostro servizio, bensì Mularoni che con Perspective, in teoria, non dovrebbe avere nulla da spartire.

LA REPLICA - La signora ci diffida «dal pubblicare in futuro informazioni» riguardanti Pragmata «in maniera strumentale e tendenziosa e soprattutto infondate», riservandosi «in caso contrario di agire nelle sedi ritenute competenti».
Per la signora «Pragmata Institute non ha alcun contratto di consulenza in essere con il Governo italiano», al contrario di quanto scritto da Libero. Ciò non toglie che l’amministratore unico di Pragmata srl, la stessa Mularoni, sia stata ingaggiata a marzo dal sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi, come «esperto per le questioni europee» (sono parole di Mularoni). Inoltre la stessa Pragmata, sul suo sito, ha sottolineato di «aver organizzato la partecipazione del "segretario di Stato agli Affari europei" Gozi al meeting ciellino di Rimini» del 2014. È difficile distinguere tra quando Mularoni collabora con Gozi come libera professionista e quando lo fa come dirigente di una società di consulenza che ha come scopo proprio quello di agevolare i governi nei rapporti con l’Unione europea (l’istituto sammarinese è per esempio advisor del Kazakistan).

Mularoni smentisce anche di essere stata collaboratrice del noto politico democristiano sammarinese (storico referente di Prodi nella piccola Repubblica) Gabriele Gatti: «Mularoni non ha mai ricoperto il ruolo di collaboratrice di alcun politico sammarinese e dunque nemmeno di Gatti», è puntualizzato nella rettifica. A onor del vero a San Marino in molti la ricordano al fianco del potente ex Capitano reggente e Segretario di Stato e lo stesso Gatti ha dichiarato testualmente a Libero in un colloquio di marzo: «Negli anni passati ho fatto candidare Claudia Mularoni nella Dc; l’ho aiutata perché mi piaceva il suo modo di fare; solo che era rude, aggressiva, in un paio di dibattiti tv sembrava che volesse mangiare il suo interlocutore, esagerava». Dunque Gatti sostiene di essere stato il pigmalione di Mularoni, evidentemente all’insaputa dell’attuale collaboratrice del sottosegretario Gozi.

Veniamo ora al cuore delle contestazioni. Mularoni nega ogni legame tra Pragmata srl e Perspective («l’associazione tra le due società è assolutamente falsa e tendenziosa») e dichiara che con quest’ultima sia lei che Scarpellini a partire dal 2000 non ebbero «alcun tipo di rapporto né personale né professionale». La donna aggiunge: «Tutto quanto riportato dall’articolo in merito alle attività e alle operazioni svolte da Perspective dal 2010 in poi non riguardano in alcun modo Pragmata srl e i suoi componenti, essendo le due società assolutamente distinte fin dall’anno 2000». Arriva a questo punto il clamoroso autogol: «La sede di Perspective sa non è Via Tre settembre 156, quella era la sede di Pragmata sa e al passaggio delle quote essa cambiò sede lasciando a Pragmata srl il contratto di affitto di cui alla sede di via Tre settembre».

Peccato che nel fascicolo per la liquidazione di Perspective, in possesso di Libero, i documenti raccontino un’altra verità. Per esempio negli avvisi di convocazione delle assemblee societaria e in calce ai bilanci, anche successivi al 2010, è indicata come sede di Perspective via Tre settembre 156. Anche il liquidatore della società Stefano Giulianelli individua nella sua relazione questo indirizzo come «sede sociale». Per la verità dopo il 2000 c’è stato un breve passaggio in via Tre settembre 270 (nel vecchio centro direzionale di San Marino) e dopo il 2011 in via Tre settembre 99 (dove si trova l’ufficio di uno dei revisori dei conti). Ma il documento che smentisce nel modo più clamoroso Mularoni è quello con la modifica della licenza d’esercizio del 2006 rilasciata dall’Ufficio Industria, artigianato e commercio, dove si legge che la licenza «è da esercitarsi in via Tre settembre 156, nei locali della superfice di mq 18». Nel 2008 i soci rivedono anche lo statuto e all’articolo 4 viene ribadito che «la Società ha la propria sede sociale a Serravalle (Repubblica di San Marino) in via Tre settembre numero 156». Dunque, in base allo statuto, l’indirizzo è lo stesso di Pragmata srl e di Téresys. Pure i documenti ufficiali successivi collocano la Perspective negli stessi locali di Pragmata. Persino i titolari della Berfin sa, la fiduciaria che dal 2011 al 2013 scherma Perspective, indicano come sede dei loro clienti il 156.

Non è finita. A quanto risulta a Libero nel fascicolo in mano a Giulianelli e del commissario della legge Valeria Pierfelici esistono le prove dei pagamenti del canone da parte della Perspective alla società di Mularoni e nel libro giornale delle due aziende ci sarebbero altri incroci interessanti. Una verità che evidentemente imbarazza Mularoni. La quale non è solo infastidita dal collegamento che abbiamo individuato tra Perspective e Téresys foundation (stessa sede e stesso fondatore, Scarpellini), ma anche dal fatto che abbiamo scritto che la chiusura di Téresys si è realizzata «senza fare rumore». «La procedura di liquidazione è avvenuta seguendo le regolari procedure di evidenza pubblica» ha puntualizzato. Un’asserzione che nel primo articolo su Téresys non era messa in discussione.

Mularoni ci contesta anche il titolo scelto per l’articolo di giovedì scorso: «San Marino indaga sui misteri della società dell'amico di Prodi». Ecco l’obiezione: «Alla luce di quanto delineato nel testo significa che San Marino indaga sulla società di Piero Scarpellini: assolutamente falso e tendenzioso riferire di verifiche che le istituzioni sammarinesi stanno effettuando in questi mesi su una società le cui attività sono pienamente scollegate da Scarpellini e da Pragmata srl fin dall'anno 2000». Ci piacerebbe sapere dallo stesso Scarpellini (che abbiamo inutilmente contattato sul suo numero di cellulare) e non attraverso occasionali ventriloqui a chi cedette le azioni al portatore della Pragmata sa e perché Perspective abbia condiviso negli anni la stessa sede di Téresys e Pragmata srl. Sarebbe altrettanto interessante conoscere i motivi per cui i presunti nuovi proprietari decisero di riportare in via Tre settembre 156 la sede sociale, presso l’ufficio in cui hanno sempre operato Mularoni e Scarpellini. Anche questo è avvenuto all'insaputa dei professionisti della Pragmata srl?

LE CONFIDENZE DI GATTI - Alla fine la descrizione più pungente degli affari di Scarpellini & c. la concede a Libero il vecchio amico di Prodi, il democristiano Gatti: «A San Marino Pragmata ha utilizzato i canali che Prodi ha aperto. Sono venuti qua perché avevano bisogno del segreto bancario e delle nostre società anonime. Scarpellini è una persona di livello abbastanza modesto però è uno che chiama Prodi direttamente, che ha un rapporto confidenziale con lui, che gli dice: "Bisogna fare questo". È chiaro che non si tratta solo di amicizia». Non è finita: «Questi rapporti mi hanno sempre sorpreso perché Prodi è un uomo molto prudente, io l’ho conosciuto bene. Ma loro dicevano che Pragmata era Prodi». A gennaio Gatti, mentre faceva jogging ha incrociato Scarpellini per le strade di San Marino. Erano i giorni della corsa alla presidenza della Repubblica italiana: «Piero mi ha detto: “Stiamo lavorando come matti. Ci diamo da fare e poi l’amico (Prodi ndr) è sempre attivo”. Era ancora convinto che Prodi sarebbe diventato il capo dello Stato». Purtroppo per lui il premier Matteo Renzi ha rottamato da tempo il fondatore dell'Ulivo e non lo ha nemmeno citato tra i padri di Expo 2015.

Giacomo Amadori

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Commenti all'articolo

  • gianc3627

    03 Maggio 2015 - 22:10

    sono intrighi molto complessi, più semplice guardare dal buco della serratura di Berlusconi

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  • unarosa?unarosa

    03 Maggio 2015 - 22:10

    Non è semplice seguire tutte le operazioni così ingarbugliate, l'unica considerazione di buon senso che viene spontanea è che il più pulito ha la rogna.

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  • colombinitullo

    03 Maggio 2015 - 21:09

    Espressione intensa e intelligente

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  • allianz

    03 Maggio 2015 - 20:08

    "Ci tuteleremo in sedi apposite...."Tutto fumo negli occhi e minacce del c***zo.Se vanno a tutelarsi nelle apposite sedi li mettono dentro tutti quanti.Non oso pensare ai giri che verranno fuori.Quando c'è il nome di Mortadella di mezzo può venire fuori di tutto e di più ad iniziare dalla faccenda di Telecom Serbia.Meglio che si limitino ad abbaiare,che come noto i cani che abbaiano non mordono.

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