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Lo scenario

Dopo Forza Italia: come la vedono Urbani, Pansa e Veneziani

Dopo Forza Italia: come la vedono Urbani, Pansa e Veneziani

L'appuntamento è per il 1 giugno. Il giorno dopo quello che per Forza Italia potrebbe essere il giorno della grande disfatta alle elezioni regionali del 31 maggio. Salvo sorprese, quello sarà il giorno zero del partito azzurro. Quello in cui Silvio berlusconi procederà all'azzeramento del partito e alla sua ricostruzione. Qualcosa di quel che intende fare, il cavaliere lo ha già lasciato intendere parlando di Partito repubblicano. ma la strada sarà dura e in salita, almeno secondo tre osservatori di alto profilo che del partito di Berlusconi hanno fatto parte o ne sono stati osservatori attenti per lunghi anni.

Secondo Giuliano Urbani, che di Forza Italia fu uno dei fondatori nel '94 e con Berlusconi è stato ministro, sono addirittura tre i motivi che rendono la costruzione di un partito repubblicano dei moderati un'impresa titanica: "prima di tutto, Renzi ha occupato tutto lo spazio politico esistente al centrosinistra, al centro e al centrodestra, lasciando posto solo a Salvini all'estrema destra e ai grillini dall'altra; Berlusconi ha fatto il suo tempo e non può rirporporsi anche per gli errori fatti; l'unico modo per fare concorrenza sui programmi a Renzi sarebbe affrontare il tema dell'abbattimento del debito, ma i costi di un simile approccio sarebbero elettoralmente altissimi".

Per il giornalista Giampaolo Pansa, "Berlusconi avrebbe dovuto svegliarsi prima, ma la materia per la costruzione di un nuovo partito conservatore c'è, e sono gli elettori dispersi nell'astensione o che votano con grande malavoglia e delusione". Marcello Veneziani, invece, ritiene che "il partito repubblicano sia un'esperienza piuttosto lontana dalla nostra e sopratutto da Berlusconi, che è sempre stato alla testa di partiti di natura personale e quasi monarchica. La svolta potrebbe esserci solo se, dopo una sconfitta pesantissima alle regionali, berlusconi dovesse decidere di farsi del tutto da parte, ritirandosi dalla politica. E se toccasse ad altri darsi da fare ricominciando da zero".

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Commenti all'articolo

  • ireneus

    05 Maggio 2015 - 19:07

    Non credo che sia FI che spodesterà Renzi ha sulla sua coscienza troppi errori scelte sbagliate cani sciolti che dicono la loro che vanno contro i principi del suo fù elettorato, a Berlusconi è scappato di mano il tutto e anche lui ha fatto scelte scellerate incomprensibili per chi gli dava il voto.Magari gli ultimi avvenimenti ci daranno un indicazione un faro da seguire per far fuori i sinistri

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  • oenne

    05 Maggio 2015 - 17:05

    pino&pino_ parla x te lagnoso sinistro _ cercati lavoro lontano da noi tu ignobile gnomo senza arte e ne parte du.. penner

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  • boss1

    boss1

    05 Maggio 2015 - 17:05

    solo un meteorite centrando per bene la camera dei deputati con annesso palazzo Chigi stile nuvola fantozziana potrebbe risolvere il problema italiota. non esistono alternative.

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  • wilegio

    wilegio

    05 Maggio 2015 - 16:04

    Ha ragione Veneziani, ma il fatto che Berlusconi possa farsi volontariamente da parte è pura fantascienza. O salta fuorii qualcuno, che potrebbe anche essere Salvini, in grado di "pensionarlo" d'autorità, o il destino del berlusconismo è quello di un progressivo, rapido calo, fino all'estinzione.

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