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Un partito sfasciato

Renzi, ecco l'idea per aggirare i dissidenti del Pd

Renzi, ecco l'idea per aggirare i dissidenti del Pd

Dopo la pratica Italicum Matteo Renzi si prepara alla battaglia per le riforme costituzionali che dovrà affrontare con le opposizioni, ma anche e soprattutto in casa Pd dove la rottura con gli "irriducibili" difficilmente non avrebbe ripercussioni interne. E prende tempo. Della modifica del bicameralismo se ne riparlerà a luglio, ben oltre il test delle amministrative, così da aver chiaro come muoversi. L'idea, anzi la doppia idea, secondo il retroscena di Francesco Verderami per il Corriere, è quella di introdurre "regole più chiare" nei gruppi così da limitare i danni dei malpancisti del Pd e nello stesso tempo lavorare al "partito della Nazione".  In entrambi i casi la riforma elettorale sarà funzionale ai suoi piani. Se il Pd non dovesse ricompattarsi (lui sta già lavorando a rimettere insieme il partito) la nuova legge  diventerebbe uno strumento formidabile nelle mani di Renzi per edificare il partito della Nazione. Renzi avrebbe a disposizione i voti dei fuoriusciti dal centrodestra in disarmo. Voti che, è questa la tesi sostenuta da Verderami, "le Regionali provvederanno ancori di più a frantumare"  

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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    08 Maggio 2015 - 09:09

    Se insiste con il blocco delle pensioni ...d'oro di 3.000€ (lordi) mi sa che i tanti voti presi dalla classe media li perde tutti.Questa politica economica dimostra infatti l'appartenenza ideologica all'egualitarismo con appiattimento al basso,tipico dei regimi Komunisti.Evidenzia inoltre la contraddizione;80 € per aumentare la domanda interna,blocco rivalutazioni ,diminuzione domanda interna!?

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  • encol

    06 Maggio 2015 - 08:08

    Se è furbo come è, ha in mano l'arma vincente: screditare un partito di corrotti nel quale lui stesso non si riconosce, fondandone un altro un po' asettico, ad esempio un PN ( partito della nazione) rottamando , come ha in testa di fare da sempre, tutta la fuffa collusa, incapace, fannullona e, percepita dal popolo, come LADRA. Sarà la sua incoronazione ma per fare il RE non basta essere furbi-

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  • alvit

    05 Maggio 2015 - 18:06

    chiedo cortesemente, non avendo dimestichezza con le regole dei komunisti, se è veritiero che non possono, votare contro la fiducia messa del premier del loro partito, pena la immediata defenestrazione dal partito e la revoca della tessera e dell'appartenenza allo stesso.L'annunziata lo ventilò in un dibattito televisivo. Attendo cortesemente risposte in merito,grazie.

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    • bruno osti

      06 Maggio 2015 - 18:06

      i Partiti sono un club, nei quali si radunano persone con comune sentire e comuni obbiettivi; se il comune sentire non c'è più, te ne vai, che ci stai a fare? Se un Partito nomina dei suoi rappresentanti in una Commissione, dove si devono presentare le proposte del Partito, se non sei d'accordo con le stesse, te ne vai; anzi, ti sostituiscono. Sarebbe ben strano il contrario, non credi?

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    • selenikos

      06 Maggio 2015 - 09:09

      a alvit.........non lo so ma è probabile che sia come dice lei....ma credo che sia la stessa cosa che promette BB (Brunetta Berlusconi) a chi vota contro il suo partito. O sbaglio?........che brutta cosa l'ideologia....

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  • Bolinastretta

    05 Maggio 2015 - 17:05

    Pino -questa riprese quella. legge elettorale del 1953, meglio nota come legge truffa dall'appellativo datole dai suoi oppositori fu un correttivo della legge proporzionale vigente dal 1946. Essa introduceva un premio di maggioranza consistente nell'assegnazione del 65% dei seggi della Camera dei deputati alla lista o al gruppo di liste collegate che avesse raggiunto il 50% più uno dei voti validi

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