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Cifre amare

Matteo Renzi, Ipr Marketing: crollo verticale della fiducia nel premier

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Matteo Renzi

Certo, resta comunque alta la fiducia di cui gode Matteo Renzi. Ma nelle ultime settimane il crollo del gradimento è stato verticale. Le cifre le snocciola il direttore di Ipr Marketing, Antonio Noto, su Il Giorno, dove mette in evidenza come il premier goda oggi del 45% dell'apprezzamento tra gli italiani, contro il 54% di pochi mesi fa. Le ragioni del calo sono in primis dovute ai contrasti con l'ala sinistra del suo partito, che determina un distaccamento dell'elettorato più vicino all'area che fa riferimento a Pier Luigi Bersani & Co. Secondo Noto, a garantire una relativa tranquillità al premier c'è la mancanza di competitori: Matteo Salvini nelle ultime settimane ha visto frenare la sua crescita (gode di una fiducia al 24%), Beppe Grillo non va oltre il 20% e la stella di Silvio Berlusconi è assai appannata. Manca dunque un reale "competitor" che possa cambiare le carte in tavola. Ma anche in questo contesto, secondo Noto, Renzi non può dormire sonni tranquilli. Infatti spiega: "Gli esercizi tattici per gestire le lacerazioni interne al Pd e alla sua galassia sociale di riferimento potrebbero mostrare la corda. La strategia del conflitto permanente potrebbe rivelarsi miope, così come i segnali di ripresa del Paese sono troppo deboli. Uno scenario da gufi", taglia corto parafrasando le parole del premier.

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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    12 Maggio 2015 - 14:02

    Certo che se continua a colpire la classe media-(pensionati compresi)ne perdera' di voti

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  • daniele iannone

    11 Maggio 2015 - 15:03

    Chi si contenta gode.....

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  • ilparallelo

    11 Maggio 2015 - 10:10

    Il sondaggio su 5 stelle si dovrebbe fare su Di Maio o su Di Battista. Non su Grillo

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    • Giulia Piacentini

      11 Maggio 2015 - 20:08

      Hai perfettamente ragione più su Di Maio che Di Battista.Di Maio è più coerente e serio.

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