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Impresentabili

Pd, Corrado Gabriele: condannato per molestie sui minori viene candidato in Campania, in corsa per De Luca

Pd, Corrado Gabriele: condannato per molestie sui minori viene candidato in Campania, in corsa per De Luca

Ecco, tra gli «impresentabili» candidati da Vincenzo De Luca, aspirante governatore piddino della Campania, ci mancava soltanto uno così. «Non posso tacere, non si può fare finta di nulla. Sono garantista, ma nelle liste che lo sostengono c’è un condannato in primo grado per violenza sessuale su minori», ha rivelato Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei deputati. L’ex ministro per le Pari Opportunità non ha fatto nomi, ma si è detta convinta che «Vincenzo De Luca non può certo accettare per pura convenienza politica di essere sostenuto da una persona su cui pende un’accusa di questo tipo» e ha detto di aspettarsi «scuse a tutte le donne italiane e campane». A risolvere il “giallo” circa l’identità del candidato su cui pendono accuse così gravi è stato lui stesso, Corrado Gabriele, capogruppo uscente del Psi in Consiglio regionale e assessore al Lavoro della giunta di Antonio Bassolino. «Anche le pietre a Napoli sanno che sono completamente estraneo ai fatti e alle circostanze, peraltro ridicole, che mi vengono imputate e oggi sono ancor più ansioso di poterlo dimostrare, dato che dopo una lunghissima attesa di quattro anni, finalmente verrà celebrato il processo d'appello», ha detto ieri pomeriggio ai giornalisti.

Il candidato nella lista socialista che sostiene il candidato governatore del Partito democratico è stato condannato nel 2011 dalla Terza Sezione Penale di Napoli a quattro anni e tre mesi. Il consigliere era imputato per quattro diversi casi di violenza sessuale che sarebbero avvenuti tra il 1999 e il 2005 nei confronti delle due figlie di primo letto dell’ex compagna, una delle quali all’epoca minorenne. Non ci sarebbe stata violenza fisica, ma i magistrati hanno ravvisato indizi sufficienti per una condanna che portò all’epoca il piddino - con lunghi trascorsi dentro Rifondazione - ad autospendersi dal suo partito. «Per fortuna ho un rapporto meraviglioso con i miei tre figli che sono cresciuti con me e che sanno bene chi è il loro papà», ha aggiunto ieri Corrado Gabriele, sicuro che la vicenda finirà con una assoluzione. «Spero per lui e le bambine che le accuse risultino infondate, ma metterlo in lista è comunque gravissimo», ha controreplicato Carfagna. Alzano il tiro Enzo Fasano e il coordinatore regionale campano di Fi, Domenico De Siano: «Cosa pensa Matteo Renzi di un condannato in primo grado per abusi su minori nelle sue liste?».

Per Vincenzo De Luca, però, è solo l'ultima grana di una lunga serie. Da settimane, infatti, spuntano «impresentabili» come funghi dalle sue liste. Ammiratori del Duce, omofobi, ex seguaci dell’ex pidiellino (a suo tempo criticatissimo, oggi ai domiciliari) Nicola Cosentino, processati per truffa, sono tutti passati con lui. «Gomorra è in quelle liste», ha sentenziato un idolo della sinistra come lo scrittore Roberto Saviano. Ieri una nuova indiscrezione: sarebbe stata chiesta una condanna ad 8 anni per falso ideologico, peculato e truffa finalizzata ad ottenere erogazioni pubbliche per Carlo Iannace, dirigente medico dell'ospedale di Avellino, candidato con la lista “De Luca Presidente”. «Ho piena e totale fiducia nella magistratura», ha risposto Iannace, che però resta al suo posto.

«Il problema non sono solo le sue liste, ma proprio De Luca, il capo degli impresentabili», ha attaccato ieri pure Maurizio Lupi, capogruppo Ncd a Montecitorio, che ha coabitato con l’ex sindaco (poi sospeso) di Salerno al ministero delle Infrastrutture. De Luca, come sottolineano i dirigenti del centrodestra, è stato condannato in primo grado per abuso d’ufficio per aver inventato la figura del project manager del termovalorizzatore di Salerno in modo da favorire un suo stretto collaboratore.

Il dubbi sui candidati coinvolti in questa tornata sono così tanti che si è scomodata pure la Commissione Antimafia: «Vaglieremo le candidature per le Regionali», conferma il vicepresidente Claudio Fava, di modo da offrire agli elettori un quadro più chiaro.

di Francesco Barberini

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Commenti all'articolo

  • alvit

    19 Maggio 2015 - 07:07

    fate avere questo articolo al colui o colei che si firma chry, che da del pedofilo agli altri. Questi sono i tuoi leader, li avete dentro il partito, assieme ai trans, ai gay, alle lesbo e ai meglio non identificati, tipo vladimir, con il battacchio e le tette.

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  • alkhuwarizmi

    18 Maggio 2015 - 20:08

    No, più che "balordo" mi sembra che costui sia un vero bastardo. Ed è un commento molto molto soft.

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  • laghee

    18 Maggio 2015 - 15:03

    loro ... possono !!!

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