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La scalata del Direttorio

Movimento Cinque Stelle, Casaleggio pronto a mollare

Movimento Cinque Stelle, Casaleggio pronto a mollare

Non sono mai stati così deboli. I fondatori del Movimento Cinque Stelle sono stati messi infatti all'angolo dal direttorio. In particolare Gianroberto Casaleggio che di fronte alle pressanti richieste di sostituire la capa della comunicazione alla Camera, Ilaria Loquenzi, avrebbe sbottato: "Ora basta, mi avete stancato. Se volete mandare via lei vado via anch'io e vi lascio al vostro destino. Quello che sta succedendo è chiaro: è in corso un tentativo, nato dentro il direttivo dagli stessi cocchi di Casaleggio, di agire in solitudine, sottraendo a Milano il ruolo guida. Il primo passo è appunto il posto chiave della Loquenzi.

La scalata - La figura del capo della comunicazione, fa notare Jacopo Iacoboni sulla Stampa, è una delle poche nomine che Grillo e Casaleggio si sono sempre tenute per sé (lo hanno scritto nel non-statuto e nel regolamento), e che non spetta all'assemblea. Il capo della comunicazione doveva essere un super-super capogruppo parlamentare, una figura di fatto molto politica che tenesse i rapporti tra Roma e Milano, tra una base parlamentare spesso e i capi. Che decidesse chi mandare in tv, cosa riferire o non riferire a Casaleggio. Ecco: la Loquenzi, ex collaboratrice di Roberta Lombardi, non è mai piaciuta alla maggioranza dell'assemblea. Le è sempre stato fatto un contratto di tre mesi in tre mesi. Adesso Luigi Di Maio e il direttivo hanno posto il problema a Casaleggio proponendo come sostituta Silvia Virgulti, una professionista che tenne alla Casaleggio i corsi per i dieci deputati selezionati per andare in tv. Virgulti è una parmense molto vicina politicamente a Di Maio, fu presentata a Casaleggio dai fratelli Pittarello (uno dei quali, Filippo, lavora in azienda, ebbe un ruolo importante nella fase aurorale del Movimento, è amico di Davide, il figlio del cofondatore). Morale: Casaleggio ha detto no, ma è sempre più solo; a parte il fedele Rocco Casalino, ex del Grande Fratello, poi capo della comunicazione al Senato.

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Commenti all'articolo

  • Vittori0

    21 Maggio 2015 - 10:10

    Dopo aver saputo incanalare la protesta ,non sono stati in grado di formulare proposte capaci di condizionare l'attività di governo e quindi presenza inutile!!!

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    • fabiou

      21 Maggio 2015 - 15:03

      il problema è che la maggioranza abusa del suo potere per impedire ogni proposta fatta dai 5stelle, anche a colpi di voti di fiducia. non è colpa di grillo che il PD gioca sporco

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