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Il futuro del centrodestra

Forza Italia, Silvio Berlusconi: "Non sarò io a guidare il Partito repubblicano. Tre possibili nuovi leader, ma niente primarie"

Forza Italia, Silvio Berlusconi: "Non sarò io a guidare il Partito repubblicano. Tre possibili nuovi leader, ma niente primarie"

Non sarà Silvio Berlusconi il leader del futuro Partito Repubblicano. Ad annunciarlo, in una intervista alla tv Canale 21, è lo stesso Cavaliere. "Non si chiamerà Partito dei Repubblicani, ma sarà un movimento che abbraccerà tutti i moderati italiani. Non sarà guidato da me, ma da un mio erede. Chi sarà questo erede politico? Ci sono due o tre persone che potrebbero prendere il mio posto di leader del movimento". Di sicuro, sottolinea l'ex premier, non ci saranno primarie all'interno di Forza Italia perché la storia insegna che i grandi leader come De Gasperi, Craxi e Berlusconi non sono mai passati per le primarie". Da domani, dunque, si aprirà ufficialmente la corsa degli aspiranti successori del Cav come guida unitaria dei moderati del centrodestra che dovrà contendere voti non solo al Pd di Renzi, ma pure alla Lega Nord di Matteo Salvini. Qualche giorno fa Paolo Del Debbio, giornalista e nome storico di Forza Italia, aveva abbozzato l'ipotesi di Mario Draghi, impossibile però in tempi brevi o medi. A chi affaccia l'ipotesi di Marina Berlusconi, invece, è Vittorio Feltri, uno che il Cav lo conosce bene, a smorzare gli entusiasmi: "Piuttosto che farla scendere in politica, Silvio la chiuderebbe in cantina".

"Siamo in una democrazia sospesa" - Intervistato anche dal Tg5, Berlusconi ha però ribadito la volontà di continuare a fare politica anche da una posizione più defilata: "Sono stato messo fuori a seguito di una sentenza incredibile che sarà presto cambiata dalla Corte Europea dei diritti dell'Uomo e a seguito della legge Severino, che mi ha reso incandidabile per sei anni. Quello che vedo è qualcosa che mi preoccupa grandemente. Siamo in una democrazia sospesa". "Questo - ha aggiunto - è il terzo governo non eletto dal popolo. Abbiamo una maggioranza che si fonda su 130 deputati che la Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionali. L'opposizione in Parlamento manca di un suo coordinatore e leader fatto fuori con un uso politico della giustizia". "Anche da bordo campo - ha poi detto l'ex premier - sento la responsabilità e il dovere di occuparmi ancora di quello che succede. La sinistra ha preso tutte le poltrone e anche gli strapuntini. Sento il dovere di mettere a disposizione del Paese che amo le mie esperienze di uomo di Stato e perché no, di imprenditore".

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Commenti all'articolo

  • 12ZAMPE

    22 Maggio 2015 - 17:05

    Io ho cominciato a ri-votare nel 1994 ed ho smesso dopo il 2008.Se Berlusconi non sarà più il leader, io non voterò +.Capisco tutto, la persecuzione dei magistrati, dei media, ecc,ma adesso si poteva riprovare...senza Alfano e Fini e Fitto(pareva migliore)ma sono solo satelliti usciti dall'orbita e persi nello spazio...Sarà la lettera 'F' che li accomuna, ma loro basta, accordo con Salvini e Melon

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  • AGOUNTER

    22 Maggio 2015 - 17:05

    Leader de chè ' ?????????

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  • Cicci16

    22 Maggio 2015 - 14:02

    Se si vuole veramente ritornare al partito repubblicano, allora le persone vanno cercate altrove. serve una persona con una parola sola insomma un galantuomo, uno di questi potrebbe essere . Enrico letta. sempre che lui accetti. sergio c.

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  • mauriziobenito

    22 Maggio 2015 - 11:11

    CI VUOLE UNA DONNA, FORTE E AUTORITARIA, A ME PERSONALMENTE PIACEREBBE LA CARFAGNA, CHE A PARTE LA BELLEZZA E' UNA TIPA TOSTA CHE SA FARSI RISPETTARE E HA IDEE CHIARE. E POI E' UNA DONNA E SOLO UNA DONNA PUO' BATTERE RENZI.

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    • Chry

      22 Maggio 2015 - 12:12

      Va bene anche Carfagna, ma prima i tutto vi ci vuole un programma e dei valori da seguire, Renzi in un anno ha fatto molto di più di Berlusconi in ben venti anni, domandati perché, senza la scusa che non lo hanno lasciato fare e domandati perché li hai pagati per vent'anni senza far nulla

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