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Fratelli coltelli

Regionali, l'incubo di Renzi: il Pd sconfitto dai candidati ex Pd

Regionali, l'incubo di Renzi: il Pd sconfitto dai candidati ex Pd

La Liguria come laboratorio degli anti-renziani. Pippo Civati scalda il suo candidato, Luca Pastorino, con un obiettivo chiaro: vendicarsi delle amarezze che ha dovuto ingoiare restando per un anno nel Pd a trazione Renzi e mandare a casa Raffaella Paita, la candidata ufficiale dei democratici nonché simbolo di continuità con la fallimentare gestione del governatore Claudio Burlando. Pastorino non vincerà, ma non far vincere la Paita avrà lo stesso effetto pratico e psicologico di un trionfo. Nella migliore tradizione della sinistra italiana, c'è sempre qualcuno più a sinistra per rubare qualche voto o poltrona all'ex compagno. Perdere la Liguria per Renzi sarebbe un mezzo disastro, con tre letture. Lasciare una regione storicamente rossa al centrodestra (o al Movimento 5 Stelle), avrebbe lo stesso effetto della perdita di Bologna ai tempi di Guazzaloca. Far vincere Giovanni Toti, leader forzista di un centrodestra di nuovo unito, indicherebbe la strada a Forza Italia, Ncd e Lega Nord anche a livello nazionale (e con questa legge elettorale, per il premier sarebbero guai). Terzo: farebbe capire alla variopinta sinistra (quel che fu la Lista Tsipras, Sel e vendoliani, dissidenti Pd, elettori democratici delusi dal Nazareno e affini) che c'è ancora un po' di spazio e che sconfiggere il caterpillar renziano si può. Che poi a conti fatti ciò significhi far vincere gli altri, forse poco importa a Civati & co. 

di Claudio Brigliadori
@Piadinamilanese

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