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Tensioni nell'Unione

Romano Prodi: "Se in Europa si leva un vento di disgregazione, non lo ferma nessuno". Grecia, Spagna e Polonia preoccupano l'ex presidente

Romano Prodi

“Sono davvero troppi in Europa i segnali di disgregazione. E se si leva un vento di disgregazione, non lo ferma nessuno”. Romano Prodi, in un’intervista concessa ad Aldo Cazzullo su il Corriere della Sera, parla del futuro dell’Unione e sulla preoccupante situazione politica che rischia di far crollare tutto il sistema. Dalla Grecia alla Polonia, dalla Spagna alla Gran Bretagna, l’ex presidente analizza tutte le situazioni di criticità che l’Europa sta attraversando. In primis il voto polacco. “Straordinario: in negativo s’intende – afferma Prodi – La Polonia è la sesta economia dell’Unione. E ha vinto Andrzej Duda con una linea portatrice di tensioni, perché fortemente antieuropea. Antitedesca. Antirussa”.

Grecia, Spagna e rapporti con la Russia – L’antieuropeismo però non è nato nell’est, ma molto più vicino all’Italia. La Grecia di Tsipras, con i suoi debiti e con le “parole violente e sbruffone” del suo nuovo governo, ha contribuito ad accendere la polveriera. Il problema principale è l’economia: “La Grecia tanti soldi da pagare non li ha. Lo sapevano tutti. Il reddito è crollato molto più di quanto si attendessero i fautori dell’austerity”. Sulle orme di Syriza un altro movimento scuote le acque del mediterraneo: Podemos, in Spagna, dove “è in corso una rivoluzione politica contro i vecchi partiti più che contro l’Europa”. Anche qui però la causa del dissenso verso la leadership è l’eccessiva “obbedienza alla linea tedesca”; e infatti “il popolo gli si rivolta contro”. Infine altro fattore che preoccupa Prodi, oltre alla scarsa unità economica, è la pochezza della diplomazia europea. In particolare nei confronti della Russia. “Il problema è avere chiara l’idea di dove devi arrivare. Se l’obiettivo è portare l’Ucraina nella Nato, allora crei tensioni irreversibili. E non puoi fare il duro se te ne vengono solo danni”.

Invidie fra Paesi e conseguenze per l’Italia – Un timore che preoccupa tutti, una voce sussurrata nei corridoi dei Palazzi, è che un eventuale crollo della Grecia e un vento antieuropeista diffuso abbiano conseguenze pericolose per l’Italia, già impegnata ad uscire dalla crisi economica. Ma Prodi rassicura e smentisce: “Il bilancio italiano è sotto controllo, i tassi sono bassi, si intravede la ripresa, sia pure debole”. Il trucco è stare uniti, restare sotto il rassicurante abbraccio dell’Unione, “nessuno specula su un Paese se sa già che non viene abbandonato dagli altri”. L’Unione fa la forza insomma, ma è un concetto che deve essere ancora assimilato. Troppe le tensioni fra paesi, le rivalità, le invidie, spesso dettate anche da necessità di elettorato: “ogni Paese credeva di essere più bravo dell’altro; in particolare la Spagna e la Francia pensavano di essere più brave dell’Italia”.

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Commenti all'articolo

  • cicalino

    10 Giugno 2015 - 07:07

    Più che per l'Europa dove ha combinato di tutto, e prima ancora con l'IRI... Prodi è preoccupato solo per i suoi introiti! Trovo sempre strane le sue foto con sorrisi senza labbra, dito medio alzato, da addormentato o con la bocca chiusa a 'culo di gallina'....Davvero un personaggio ridicolo di politica italiana....E qualche imbecille lo voleva pure al Quirinale, come presidente della Repubblica!

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  • miacis

    26 Maggio 2015 - 21:09

    Queste sono le dichiarazioni prese prima o dopo pranzo?!

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  • amamola

    amamola

    26 Maggio 2015 - 21:09

    speriamo bene.. grazie prof

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  • spalella

    26 Maggio 2015 - 20:08

    grecia spagna polonia ? si è scordato l'italia il mortadella, con il movimento 5 stelle e la Lega che insieme sono quasi al 40% dell'elettorato. E se QUESTA UE non la vogliamo più, non vogliamo più nemmeno i burocrati parassiti tipo Prodi e tanti altri come lui... ma lui a non ci arriva col cervello, nemmeno a questi semplici concetti evidenti.

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