Cerca

Trasversali

Umbria, chi sono gli under 40 che hanno scelto Salvini e la Lega Nord

Umbria, chi sono gli under 40 che hanno scelto Salvini e la Lega Nord

"Cosa vogliamo fare? Non fermarci certo al 31 maggio! Anzi, sarà quella la data che segnerà un radicamento della Lega Nord sul territorio", ci spiega Alessandro Tassi, ventisei anni e una lunga militanza giovanile a scuola e all'università. Alessandro è fra i volti under 40 che abbiamo ascoltato per capire chi sono e cosa facciano i "Salvini boys" dell'Umbria. Tre ragazzi che hanno raccolto la sfida lanciata dal leader del Carroccio in una regione dalla forte tradizione di sinistra. Perché puntare sulla LN in centro Italia? Saranno loro stessi a spiegarlo, noi abbiamo colto, invece, l'interesse per un modus di vivere la politica diverso, animato da uno spirito più "pratico", più operativo, lontano forse dal centralismo (e dall'egocentrismo partitico) tipicamente capitolino.

L'universitario - Alessandro Tassi di anni ne ha 26, fa politica da quando ne aveva 14, militante a scuola e in ateneo. E' stato Presidente degli studenti dell'Università di Perugia, eletto anche all'AdiSu (Azienda Diritto allo Studio Universitario) per il centro destra. Nel PdL fino al 2013, lascia il partito a seguito della scissione che vede emergere FdI e Ncd. L'anno seguente aderisce al progetto di Salvini. Ci spiega che "la Lega mi ha coinvolto con la sua idea di una nuova destra nazionale, capace di tutelare i nostri interessi in Italia e in Europa". Candidato per il comprensorio perugino e del Trasimeno, Tassi non dimentica le sue origini studentesche: "Dopo il 31 maggio – spiega – lavoreremo per radicare il partito e per garantire un'alternativa politica allo status quo, rappresentato dalle giunte Marini e Lorenzetti. Alternativa anche in ateneo (elezioni universitarie a dicembre 2015, ndr): l'università plasma la classe dirigente di domani ed è uno spazio che non deve essere lasciato vuoto".

Il commissario - Trentatré anni, ragioniere, Emanuele Fiorini è il commissario provinciale della Lega a Terni. Viene dal civismo: nel 2009, è stato eletto consigliere di circoscrizione con la lista Baldassarre (centro destra). Unico candidato in regione per il comprensorio ternano, anche lui ha visto in Salvini l'alternativa alla politica locale e nazionale. E ha deciso di scommetterci.

Il portavoce - Perugino, 36 anni e una lunga militanza alle spalle, Riccardo Merolla è il portavoce di Mille Patrie Perugia, progetto lanciato dal Circolo il Talebano di Milano di Vincenzo Sofo. Non è candidato al Consiglio Regionale, perché "la scelta di Mille Patrie è dettata dalla ricerca di un'alternativa culturale e meta politica, continuità ideale del percorso questo già intrapreso dal 2010 a oggi con il laboratorio culturale Triskelion. MP si pone come strumento di condivisione di valori e principi non solo di destra". Quanto alla domanda "perché Salvini?", Merolla risponde che "la Lega sta cercando nuovi spunti e creando nuovi spazi. La destra/centro-destra pare preferisca rifugiarsi nel nostalgismo almirantiano e aennino, invece di elaborare attuali e moderne strategie di rilancio dell'area, segno che forse è arrivata alla fine del suo percorso storico".

di Marco Petrelli
@marco_petrelli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog