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Civati: il suo nuovo movimento è "Possibile"

Civati: il suo nuovo movimento è "Possibile"

Nasce un po' timido il nuovo soggetto politico di Pippo Civati. Il dem che ha avuto il coraggio di mandare a quel paese Matteo Renzi presenterà il 3 giugno prossimo la sua creatura con un un nome di battesimo lontano anni luce dal battagliero "Possiamo!" spagnolo (Podemos), e dall'ottimista "Yes we can" di Obama. Civati ha scelto come nome del movimento ("inedito e diverso dal solito", secondo l'ideatore), l'ipotetico e dubitativo "Possibile". Termine che sminuisce la sua determinazione nello scalzare Renzi da Palazzo Chigi (ha detto lui stesso, senza imbarazzo, che vuole puntare diritto alla presidenza del Consiglio). "Possibile", ma per niente facile.

Il simbolo - Quanto al simbolo Pippo il ribelle ha scelto un uguale "=" che ricorda da da vicino le insegne del movimento che ha sedotto i giovani spagnoli. Un simbolo che Civati avrebbe voluto tenere nascosto, ma che il Corriere della Sera è riuscito a pubblicare. Quando Monica Guerzoni gli chiede se si sia ispirato a Podemos, il deputato ex Pd risponde "No... Possibile non è la trasposizione di alcun modello straniero". E ancora: "Possibile non è uno strappo. È una sfida rivolta a noi stessi e ad altri compagni di strada. Non è contro nessuno e non vuole escludere nessuno".

Il test in Liguria - Civiti resta abbottonato sui contenuti di "Possibile". "Questa cosa", dice al Corriere, "che spiegheremo con calma, la mettiamo a disposizione di tutti coloro che possono essere interessati a condividere con noi un modello di lavoro completamente nuovo, che supera i partiti tradizionali". Di certo ci sono i 50 mila iscritti nel database dell'associazione "E' possibile". Il test sarà in Liguria, dove il civatiano Luca Pastorino sfida per la presidenza della Regione, la renziana Raffaella Paita. Civati è ottimista. Secondo le anticipazioni della Guerzoni sta reclutando giovani "molto motivati", pronti a impegnarsi sul territorio (e via web) per costruire dal basso una forza politica alternativa "molto larga, trasversale, dinamica e moderna", che sia un mix tra rete e movimento. Via le scatole cinesi dei partiti tradizionali e piramidali, con la direzione, la segreteria, i forum e le vecchie sezioni. La proposta politica di Possibile sarà trasversale e orizzontale e nascerà dalle idee dei cittadini attraverso i comitati, che porteranno avanti campagne su singoli temi.

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Commenti all'articolo

  • stephen

    26 Maggio 2015 - 19:07

    Che tristezza, roba da strapaese, dalle altre parti nel bene o nel male le cose succedono, l'Italia senza idee si limita a scimmiottare.

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  • jetstream

    26 Maggio 2015 - 18:06

    I soliti decelebrati postcomunisti (ma sempre comunisti), senza neanche un minimo di fantasia, sanno solo copiare (male) i loro omonimi esteri. Prima innamorati della greca Syriza tanto da mettere il nome del leader sui loro simboli elettorali (lista Tsipraz), adesso il ridicolo "possibile" per scimiottare lo spagnolo Podemos. Sono semplicemente penosi

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  • Lucas1963

    26 Maggio 2015 - 17:05

    Ma quale Movimento? Ma chi ti vota? Ma chi sei? Chi ti conosce? Se prendi 4 o 5 voti sono quelli di tua moglie e qualche parente (ma neanche quelli forse). il Politico più insulso e inutile degli ultimi anni. A Pippetto! Ma và, và, và .....

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  • boss1

    boss1

    26 Maggio 2015 - 17:05

    Pippo C. come il Pippo milanista.

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