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Verso il voto

Regionali, i dati segreti in mano ai partiti: tre regioni blindate, "occhio alla sorpresa in Campania"

Regionali, i dati segreti in mano ai partiti: tre regioni blindate, "occhio alla sorpresa in Campania"

Tre regioni blindate su sette, in tutte le altre sarà battaglia con possibili, clamorosi colpi di scena. A cinque giorni dall'apertura delle urne per le elezioni regionali, Pd, Forza Italia, Lega Nord e Movimento 5 Stelle fanno i conti con sondaggi e timori. Le opposizioni sperano in uno scivolone del Pd per costringere il premier Matteo Renzi alla battuta d'arresto e, ipotesi quasi fantascientifica, alle sue dimissioni. Renzi, viceversa, vuole una vittoria (anche risicata, 4-3) per zittire le minoranze, quella interna in testa.

Le tre regioni "blindate" - In Veneto i giochi sembrano fatti, con il leghista Luca Zaia che vede la riconferma a scapito di Forza Italia (che secondo gli ultimi sondaggi era fragorosamente ben al di sotto del 10%) e soprattutto di Alessandra Moretti, candidata dem in grave difficoltà. Altra regione con verdetto scontato appare la Toscana. Il governatore dem Enrico Rossi spera di superare subito quota 40%, per evitare il ballottaggio, e restare il più vicino possibile a quota 56,5% registrato dal Pd alle europee 2014. Tra le opposizioni dovrebbe essere corsa a due per il posto d'onore tra 5 Stelle (Giacomo Giannarelli) e Lega-FdI (l'economista Claudio Borghi Aquilini). Anche qui per Forza Italia la scommessa è cercare di non affondare. Chiude il trittico di certezze la Puglia, dove il dem Michele Emiliano è segnalato come dominatore assoluto anche grazie alla disintegrazione del centrodestra, squassato dal derby tra Francesco Schittulli (dei fittiani di Forza Italia) e Adriana Poli Bortone (di FdI, sostenuta dalla Forza Italia ufficiale). 

Le regioni in bilico - Le altre quattro regioni in cui si vota, però, sono sulla carta molto più incerte. La Liguria è stata indicata da molti come un possibile "laboratorio" di anti-renzismo, perché a sinistra c'è il civatiano Luca Pastorino, che i più ottimisti davano fino a qualche giorno fa addirittura in doppia cifra, mentre a destra Giovanni Toti sostenuto dal centrodestra unito come non accadeva da tempo (Forza Italia, Lega Nord, Ncd e FdI) potrebbe segnare la strada anche a livello nazionale. In mezzo ci sono la dem Raffaella Paita e la grillina Alice Salvatore. Sarà proprio la Salvatore, insieme a Pastorino, a rischiare di fregare la Paita in un quadro molto frammentato: la torta in questo momento pare essere divisa in tre spicchi un po' più grandi e molto simili, e il quarto (la sinistra civatiana) non così sacrificato. Ma se Toti vincerà, scatterà la conta interna perché la Lega spera in una vittoria per distacco sull'alleato Forza Italia, stabilendo nuovi rapporti di forza dentro al centrodestra. Coalizione che si ripresenta unita anche in Umbria, dietro a Claudio Ricci, che sogna il ribaltone ai danni della governatrice uscente del Pd Catiuscia Marini. Qui la partita è a due, e come sottolinea il sito Affaritaliani.it le preoccupazioni tra i democratici sono in aumento. Nelle Marche invece può pesare la divisione del centrodestra: da una parte Gian Mario Spacca, governatore uscente ex centrosinistra oggi sostenuto da Forza Italia e Area popolare, dall'altra Francesco Acquaroli (Lega e Fratelli d'Italia): una situazione che dovrebbe favorire il dem Luca Ceriscioli. Un botto potrebbe infine arrivare dalla Campania: il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca (Pd) e il governatore uscente Stefano Caldoro (Forza Italia), sempre secondo Affaritaliani.it avrebbero ricevuto notizie inquietanti dalle ultime rilevazioni disponibili, che registrerebbero un exploit non preventivato della terza incomoda, la grillina Valeria Ciarambino.  

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Commenti all'articolo

  • ireneus

    29 Maggio 2015 - 14:02

    Per quello che si percepisce il vero vincitore sarà Salvini e in misura minore la Meloni,al sud ci sarà la vera sorpresa,in ogni caso perderanno PD e 5 stelle i primi per la politica espressa a livello nazionale e i secondi perché i voti che hanno preso alle politiche erano voti di protesta che ritorneranno all'ovile di origine

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  • lonato47

    26 Maggio 2015 - 19:07

    Vince Berlusconi 4 a 3 l'ultima barzelletta prima di scomparire

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    • allianz

      27 Maggio 2015 - 15:03

      No.no....vince il Partito Degli Astenuti.

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  • aquila azzurra2

    26 Maggio 2015 - 19:07

    se girate per la campania e chiedete in giro per chi voterà , tutti vi daranno la stessa risposta: non ho intenzione di votare, ma se vado alle urne voterò per M5S.

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  • gigi il negher

    26 Maggio 2015 - 18:06

    filadelfo - Due cose non mancano nel nostro amato paese: cani ed imbecilli. Escludo quindi un 7 a 0. P.S. I cani non votano.

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