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Il caso

Liguria, sospetti sull'appalto di Raffaella Paita: a pochi giorni dal voto, una commessa da 119 milioni all'editore de L'Unità

Raffaella Paita e Matteo Renzi

Favori, coincidenze, appalti. E sospetti. Sospetti in Liguria sulla giunta di Claudio Burlando e della candidata Raffaella Paita. Una vicenda che riguarda la Paita in prima persona, e che si intreccia con Massimo Pessina, l'imprenditore edile nonché neo-editore de L'Unità. Una vicenda che riguarda un appalto. Un appalto che riguarda la costruzione di un nuovo ospedale a La Spezia, putacaso città natia della Paita, e affidato alla "Pessina Costruzioni". Ballano parecchi soldi: per il progetto anche il governo Renzi ha messo sul piatto 119 milioni di euro, che finiranno dritti dritti nelle casse della cordata che costruirà la struttura, guidata da Pessina, appunto.

Firma a tempo record - Tutto accade il 22 maggio, pochi giorni fa e a pochissimi giorni dalle elezioni: la giunta Burlando fa schizzare in cima alla lista delle priorità la pratica, e viene firmato l'appalto per la costruzione dell'ospedale spezzino, dal valore di 175 milioni di euro. Dopo la firma, a tempo record, l'assegnazione del progetto. Assegnazione "univoca", poiché alla gara d'appalto ha partecipato solo e soltanto la cordata guidata da Pessina. Una scelta "obbligata" dunque, e il noblesse oblige è andato a favorire - toh che caso - proprio il nuovo editore de L'Unità, il quotidiano del Pd che Matteo Renzi ha promesso di voler far tornare agli antichi fasti. Una serie di strane coincidenze, appunto.

Si è poi appreso che della cordata capitanata da Pessina fa parte anche l'emiliana Coopservice (ed ecco rispuntare l'immancabile coop rossa). Ai 119 milioni "sganciati" dal governo, si aggiungono poi i 56 milioni concessi senza esitazioni dalla giunta Burlando, proprio a pochi giorni dal voto. Una vicenda un po' torbida, almeno secondo lo sfidante della Paita, Giovanni Toti, che ha subito attaccato: "Sulla regolarità giuridica dell'appalto non siamo noi a dover giudicare ma ancora una volta è significativo constatare come, a pochi giorni dal voto, la sinistra gestisca il potere nel solito modo, distribuendo regalie a chi sostiene il Pd, il giornale del Pd e aiutando, come sempre in Liguria, l coop rosse. E tutto ciò - prosegue Toti - con il sostegno e il contributo ulteriore del governo Renzi. Una politica non per la gente, ma per pochi intimi e soprattutto per i soliti noti".

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Commenti all'articolo

  • mery68

    29 Maggio 2015 - 13:01

    L'ospedale è da ristrutturare o da ricostruire sicuramente , per il resto bisognerà controllare. Se vince Toti l'ospedale lo fa fare o no ma ? Conosce veramente la nostra regione e le sue problematiche .

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  • tontolomeo baschetti

    29 Maggio 2015 - 13:01

    A breve la lista dell'Antimafia e come annunciato giorni fa da Libero saranno quasi tutti di sinistra .... o no.

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  • pino&pino

    29 Maggio 2015 - 12:12

    Ciro Di Maio - non ti arrabbiare ed illuminaci, tu per chi hai votato di tanto onesto?

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  • sfeno

    29 Maggio 2015 - 11:11

    altro che santini sulla pasta......questa e' "MAFIA"

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