Cerca

Intervista con Sallusti

Forza Italia, Silvio Berlusconi: "Alle Regionali prevedo sorprese, l'astensione è un sacrilegio"

Forza Italia, Silvio Berlusconi: "Alle Regionali prevedo sorprese, l'astensione è un sacrilegio"

Le regionali, la politica, l'erede, Renzi. E' un Silvio Berlusconi a 360° quello che si sfoga sul Giornale, intervistato da Alessandro Sallusti, alla vigilia delle elezioni che hanno visto il leader di Forza Italia nuovamente in campo, in campagna elettorale, in giro per l'Italia dopo oltre un anno fermo ai box per i noti problemi giudiziari e politici. "In queste due settimane invece mi sono recato in cinque diverse regioni e ho trovato dovunque una accoglienza calorosa, affettuosa, addirittura commovente - spiega il Cavaliere - . Mi sono reso conto che il lungo martirio a cui sono stato sottoposto è stato capito e condiviso ed ha accresciuto lo speciale rapporto di vicinanza e amore tra me e le persone che già mi volevano bene". L'appello agli italiani è quello di andare alle urne: "Sarebbe un sacrilegio non votare, un atto di masochismo verso se stessi, i propri interessi e il proprio Paese. Gli elettori di sinistra sono indottrinati e vanno sempre a votare in maniera militarizzata. Occorre convincere gli elettori moderati che il non votare è una colpa grave, l'astensione è addirittura un voto dato alla sinistra".

"Oggi ci saranno sorprese" - Berlusconi dice di confidare "nella intelligenza degli italiani. Se tutti i moderati, le persone di buonsenso, che sono, ripeto, la maggioranza nel Paese, andassero a votare, vinceremmo 7 a zero. Renzi prima era molto sicuro di sé, ora è molto più cauto perché si rende conto che si sta diffondendo un certo malcontento verso il governo da parte di sempre più numerose categorie sociali, come i pensionati, le casalinghe, le partite Iva, i giovani, i disoccupati, il mondo della scuola, tutte categorie che il suo governo sembra aver dimenticato. Eppure alcune di esse rappresentavano un bacino di voti da cui la sinistra attingeva il suo consenso. Ora non è più così. Renzi lo sa e si preoccupa".


Addio Renzi
- La rottura con Matteo Renzi è stata "inevitabile quando ci siamo resi conto che non era intenzionato alle riforme nell'interesse del Paese ma che pensava esclusivamente all'interesse suo e della sua parte politica. Il patto del Nazareno - prosegue Berlusconi - era un metodo di lavoro per realizzare insieme, maggioranza e opposizione, quelle riforme che servono all'Italia e che noi avevamo già tentato di realizzare. Renzi, in modo unilaterale, ha anche tenuto il Parlamento bloccato per un anno a discutere solo della legge elettorale e della trasformazione del Senato, imponendoci per ben 17 volte delle modifiche addirittura contrarie all'interesse del centrodestra. Quando poi, anche sulla scelta del nuovo capo dello Stato, che deve essere il garante di tutti, ci ha ignorati decidendo di fare da solo, non abbiamo potuto far altro che ritirarci delusi". 

Addio Fitto - Non lascia spazio all'amarezza la risposta sulla rottura con Raffaele Fitto: "Meglio così. Se ne sono andati i professionisti della politica che erano saliti sul carro del vincitore quando faceva comodo e che, interessati soltanto alla propria convenienza, al proprio personale tornaconto, hanno usato Forza Italia come un taxi e ne sono venuti via quando hanno pensato di potersi fare un proprio piccolo o piccolissimo partito di cui poter essere leader. Davvero meglio così".

Salvini "con noi" - E la Lega Nord? Matteo Salvini "è felpato nell'abbigliamento ma esuberante nei modi di parlare e di fare. Conto che anche la Lega sarà con noi nel grande progetto di trasformare la maggioranza numerica dei moderati in una maggioranza politica organizzata consapevole del suo ruolo per il governo del Paese".

Silvio in campo - "Oggi sento ancora la responsabilità di non abbandonare gli italiani che mi hanno dato fiducia per vent' anni nelle mani di una sinistra che ha sospeso la democrazia e non è in grado di far uscire l'Italia dalla crisi".

Il successore - "Ci sarà di sicuro. Si appaleserà magari inaspettatamente come è successo nella sinistra con Renzi. Spero anzi che ci siano più personalità a farsi avanti in modo che i nostri elettori potranno scegliere tra loro chi giudicheranno più meritevole di fiducia".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • tingen

    31 Maggio 2015 - 20:08

    Ma Berlusconi chi crede di essere, dal 37% del PdL ha portato FI a percentuali da prefisso telefonico, tutta l'Italia è governata dalla sinistra, politicamente non lo considera nessuno. Gli elettori di centrodestra non ne possono più del suo brodino riscaldato e del suo cerchio magico. Vadano a lavorare.

    Report

    Rispondi

  • paolo123

    31 Maggio 2015 - 18:06

    Caro Berlusconi sarai tu a chiedere a Salvini di poter fare parte del SUO progetto

    Report

    Rispondi

  • alfa553

    31 Maggio 2015 - 16:04

    Certo,da non dimenticare che e lui il proprietario del taxi,vero? questo e un illuso, e come una balilla che si guarda ma non si compra perché più di 6 km non farà mai.....(Fiat poi).

    Report

    Rispondi

  • kufu

    31 Maggio 2015 - 16:04

    Meno male che Silvio c'è. E la sorpresa sarà l'elezione del candidato PD di Segrate. Certo se lo hanno accompagnato, la colpa di aver sbagliato comizio non è la sua. Ma certo è che non conosce la realtà

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog