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La beffa per la giustizialista

Rosy Bindi, ecco chi sono gli "impresentabili" dentro la sua Commissione Antimafia

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Rosy Bindi, ecco chi sono gli "impresentabili" dentro la sua Commissione Antimafia

Chi è senza impresentabili scagli la prima pietra. Nella Commissione Antimafia guidata da Rosy Bindi, quella che ha scagliato la bomba della lista di candidati alle regionali con pendenze penali più o meno rilevanti, ci sarebbero diversi esponenti a loro volta coinvolti in passato da qualche guaio in tribunale. E' il Giornale a fare le pulci agli onorevoli "commissari", una personalissima (e imbarazzante) black list. 

Gli "impresentabili dell'Antimafia" - Si comincia con il senatore Ncd Giovanni Bilardi, che ha lasciato la commissione qualche giorno fa in polemica con la Bindi e che è stato sfiorato dalle indagini di 'ndrangheta ("è nipote di un condannato per mafia ed è indagato sui rimborsi da consigliere regionale", scrive il Giornale). C'è poi Claudio Fazzone, indagato a Latina per concorso in abuso d'ufficio a causa di alcune assunzioni "pilotate". Il deputato Pd Stefano Esposito è invece a processo per diffamazione contro 4 No Tav, mentre nel 2005 fu rinviato a giudizio dal gip per alcune firme false e se la cavò pagando 2mila euro in udienza preliminare, venendo prosciolto. E' nota la vicenda della dem Rosaria Capacchione, indagata e poi assolta per calunnia ai danni di un finanziere. La lista del Giornale va avanti. Carlo Giovanardi ha un paio di processi per diffamazione (ai danni di Cucchi e Aldrovandi) mentre il dem Ernesto Carbone è accusato di accesso abusivo al sistema informatico in una complessa storia di ripicche con la ex.  Angelo Attaguile, era invece stato condannato per tentata concussione in primo grado e poi assolto in Appello. La cosentina Enza Bruno Bossio (Pd) venne invece coinvolta nella celebre inchiesta Why Not con l'accusa (poi archiviata) di truffa, abuso d'ufficio e associazione a delinquere a causa di finanziamenti della Regione "pilotati" dall'allora marito Nicola Adamo. Oggi Adamo ha avuto un figlio con Eva Catizone (Pd) ma a sua volta è finito sotto inchiesta per gli appalti legati all'energia eolica.

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Commenti all'articolo

  • marcopezzi

    31 Maggio 2015 - 17:05

    Credo che l'Italia non abbia piú bisogno di queste facce... Toglietecela dai piedi.

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  • aldo delli carri

    31 Maggio 2015 - 17:05

    la mafia e l'antimafia si equivalgono, fanno parte della stessa famiglia, se non si associano si combattono...studiate la storia di questo paese...

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  • angryant

    31 Maggio 2015 - 15:03

    nella nostra lista di impresentabili lei e' sul podio!

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