Cerca

La tragedia

Vigevano, candidato al consiglio comunale si suicida prima del voto: " Vi ho amato, anche se a modo mio"

Vigevano, candidato al consiglio comunale si suicida prima del voto: " Vi ho amato, anche se a modo mio"

“Amore, sofferenza, depressione, solitudine”. Questi i motivi che hanno spinto al suicidio un candidato al consiglio comunale di Vigevano, a poche ore dal voto. Aveva 27 anni Federico Cerutti, e ieri notte intorno alle 23 ha deciso di impiccarsi nella sua abitazione dopo aver lasciato un messaggio di addio su Facebook. “Non ho più voglia di affrontare questa realtà. Non piangete, non ne vale la pena. Vi ho amato, anche se a modo mio”. Così si chiude la sua tragica dichiarazione.

Il messaggio – Queste sono le parole di addio che Cerutti ha lasciato sui social network: "Amore, sofferenza, depressione, solitudine, amore, sofferenza, depressione, solitudine...la vita si ripete, è ciclica, è un cerchio gioioso (secondo molti) dal quale mi sento sempre più escluso. Essa ride vedendo i miei sentimenti bistrattati, si rattrista quando la mia speranza riprende vita, si adira quando il mio cuore riprende a palpitare, palpitare d’amore. Un cuore forato, come una staccionata chiodata dalla quale vengono rimossi gli arrugginiti chiodi della sofferenza...i segni rimangono e si accumulano col tempo. La mente non riesce a compensare, è anch’essa esausta. Il desiderio di un eterno riposo incalza sempre più, è ormai parte di me, il mio vero compagno, unico e stabile, lo stesso che ho tanto cercato tra la gente e che nemmeno in un oceano di illusione ho scovato, convinto qual ero di trovare qualcuno capace di ricevere e custodire la mia dolcezza anziché tradire la mia sensibilità. Mi sento sempre più stretto in questa umanità illusoria, falsa, priva di fondamenta e serietà, che lacera i propri sentimenti con la naturalezza di quando si respira, respiri di soddisfazione per aver ferito qualcuno. Per questo motivo non vedo più alcun senso di mantenermi in vita allo stato attuale, ridotto ad essere solo persino in compagnia, privo di vitalità e di stimoli, con un malessere forte e costante che lacera il petto ma che, finora, sono riuscito a mascherare con un sorriso. Mi scuso con tutti coloro che mi hanno amato, che mi hanno voluto bene, che hanno anche solo rivolto un pensiero positivo nei miei confronti; mi scuso anche con coloro che ho amato, coloro ai quali ho voluto bene, coloro ai quali ho donato qualche sprazzo di felicità persino in contesti poco rosei. Mamma, papà, Ricky, nonna, tutti gli altri miei familiari e amici, sono consapevole che questo gesto sia una scelta codarda ed egoistica, da debole, ma non ho più voglia di affrontare questa realtà. Non piangete, non ne vale la pena. Vi ho amato, anche se a modo mio".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • indignata.it

    01 Giugno 2015 - 09:09

    È un vero peccato perdere una persona così buona e sensibile , in un modo così terribile. È una sconfitta !!!! Perché NON si suicida MAI uno zingaro ??????? PERCHÉ VENGONO TRATTATI CON I GUANTI !!!!!!!!

    Report

    Rispondi

blog