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Umbria, il Pd di Catiuscia Marini conquista la regione. Secondo Claudio Ricci (Fi)

Umbria, il Pd di Catiuscia Marini conquista la regione. Secondo Claudio Ricci (Fi)

Dopo le prime ore, in cui sembrava che il centrodestra potesse vincere, in Umbria trionfa Catiuscia Marini, candidata del Pd. A spoglio ultimato la governatrice uscente si attesta al 42,78%. Il candidato di Forza Italia Claudio Ricci, invece, segue con il 39,27%. Andrea Liberati del M5S ha ottenuto il 14,3%. Molto lontani gli altri candidati Amato De Paulis, Michele Vecchietti, Simone Di Stefano, Fulvio Maiorca e Aurelio Fabiani, che hanno guadagnato tra il 2% e l'1%.

Il testa a testa- In casa Pd l'iniziale testa a testa aveva creato parecchio imbarazzo. Il presidente del Pd, Matteo Orfini, aveva in un pirmo momento messo le mani avanti: "Che l’Umbria potesse essere una partita così difficile non ce lo aspettavamo. Sapevamo però di venire da una tornata elettorale non positiva che ci aveva fatto perdere il comune di Perugia". Ha poi aggiunto che si sta pagando "la scissione di chi, avendo perso le primarie (Sergio Cofferati ndr.), anzichè sostenere con correttezza la candidata del Pd ha deciso di sostenere Pastorino".

La soddisfazione dopo la paura - Nelle prime parole da neo presidente la Marini ha ostentato sicurezza: "Sono soddisfatta e non ho mai temuto che noi perdessimo l’Umbria. Che la forbice sarebbe stata fra il 5 e il 7 per cento lo sapevamo dall’inizio di questa campagna elettorale perchè in questa regione il candidato del centrodestra, quasi unica regione italiana, ha messo insieme la Lega e Alfano". "Credo - ha aggiunto la Marini - che il dato reale sia importante, significativo e ci consegna una maggioranza di governo. Poi dovremo fare i conti con un’opposizione che perde i caratteri di un’opposizione moderata e acquista essenzialmente la rappresentanza della Lega e del Movimento 5 stelle, vedremo quanto questo sarà funzionale a fare proposte nell’interesse dell’Umbria".

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Commenti all'articolo

  • Gios78

    01 Giugno 2015 - 10:10

    L'Umbria é, insieme a Molise e Val d'Aosta, una delle "regioni" più inutili, di quelle che non vanno solo abolite ma non si dovevano nemmeno creare. Irrilevanti sia dal punto di vista economico che demografico. L'Umbria in particolare visto che è comunista. Lanciamo un referendum per abolirla?

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