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Sotto alle aspettative

Elezioni regionali, Tosi, Alfano e Fitto sono i tre grandi sconfitti

Flavio Tosi

I risultati di queste elezioni regionali lasceranno strascichi politici nelle prossime settimane. Ma una cosa intanto è certa: i grandi trombati dagli elettori sono stati tre. Flavio Tosi, che al nord non è riuscito a sfondare e si è fatto addirittura raddoppiare dal Movimento 5 stelle. Raffaele Fitto, che al sud non supera Forza Italia e non va oltre il terzo partito. E Angelino Alfano che prende sberle dal Manzanarre al Reno, sia che corra da solo sia che si allei in altre coalizioni. Tutti e tre, con le loro rispettive peculiarità politiche, sono la prova che dimostra come forse uscire da un partito più grande senza avere una propria identità non sia così conveniente.

Flop dell'anti Salvini - Un trionfo monumentale per Luca Zaia, un buco nell'acqua per Tosi. In Veneto il governatore uscente è stato riconfermato con oltre il 50% dei voti, umiliando non solo la povera Alessandra Moretti, più che doppiata, ma anche il sindaco di Verona. Dopo lo strappo con la lega, si diceva nelle ore che hanno preceduto il voto, Tosi ambiva al 15%, magari anche a qualcosa in più. I sondaggi, invece, lo accreditavano in media del 12 per cento. Ma per lui è andata peggio, l'11,67%. Pochi, pochissimi voti per il veronese, che vede Zaia prendersi una nettissima maggioranza in Consiglio regionale.

Disfatta pugliese - Anche per Fitto la campagna di Puglia è stata una sconfitta. Moderata, come vorrebbe che fosse il suo partito, ma pur sempre una sconfitta. Se infatti il suo uomo, Francesco Schittulli, ha superato la candidata di Berlusconi Adriana Poli Bortone, la coalizione si è fermata a terzo partito facendosi superare dall'antipolitica grillina. Non solo, la sua lista Oltre con Fitto ha ottenuto solo il 9,46%, contro la lista singola di Forza Italia che ha raggiunto l'11,04%.

Alfano non pervenuto - Il ministro dell'Interno, invece, pare proprio che non riesca a fare presa sulle masse. Non importa se si inserisce nelle coalizioni ci centrodestra insieme a Lega e Forza Italia, oppure se decide di correre da solo appoggiando un candidato esterno come Tosi. In entrambi i casi le cifre di Ncd sono bassissime, tanto che già c'è chi all'interno del partito stia pensando di abbandonare la barca che arranca. Come Nunzia De Girolamo, che sembra sempre più intenzionata a cambiare aria.

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Commenti all'articolo

  • tommaso43

    23 Luglio 2015 - 12:12

    Qua', ognuno si sveglia la mattina e si inventa un partito, ma dove siamo alla caccia al tesoro? Povera Italia!!! Ne deduco che questi "signori"dove vedono il modo di arricchirsi si buttano.

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  • buonavolonta

    02 Giugno 2015 - 16:04

    ...voltagabbana di classe...

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  • tontolomeo baschetti

    01 Giugno 2015 - 19:07

    EhEhEh - Non qualcosa, ma qualcuno. L'ex governatore della Campania Caldoro per esempio .... Dai rifai i compiti.

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  • alfa553

    01 Giugno 2015 - 16:04

    Se il califfo avesse appoggiato Fitto,ora avrebbe avuto anche la puglia, ma lui e un .......

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