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L'analisi del voto

Matteo Renzi fa il mea culpa: dove ho sbagliato

Matteo Renzi fa il mea culpa: dove ho sbagliato

Chiuse le urne, per Matteo Renzi è tempo di bilanci. E al di là del risultato positivo della partita regionali vinto 5 a 2 ci sono delle questioni all'interno del Partito democratico che vanno affrontate una volta per tutte. Scrive Maria Teresa Meli nel suo retroscena sul Corriere della Sera che ora il presidente del Consiglio vuole "un chiarimento" con la minoranza del Pd, "perché sono stufo di questo andazzo, che rischia di rendere l'Italia un Paese poco credibile".

"Basta con i tentativi inutili di mediazione con la minoranza interna di Bersani", avrebbe detto ai suoi Renzi, "abbiamo dato. Dobbiamo fare meno compromessi al ribasso, sennò il popolo del Pd non ci capisce, cosa che è stata ampiamente dimostrata da queste elezioni". E ancora: "Non è più accettabile che ci siano gruppi organizzati dentro il partito che non votino la fiducia a riforme che il governo ritiene delle priorità. Basta". Insomma, per il presidente è arrivato il momento che i quarantenni di minoranza bersaniana decidano cosa fare. Vogliono stare con l'ex segretario del partito o sono disposti a dialogare ma anche a rispettare le decisioni prese nei gruppi parlamentari?. A loro la scelta. Lunedì prossimo, il premier è pronto a fare pace con quell'area minoritaria che però non lo "boicotta per principio", quell'area che "ci ha appoggiato, che ha fatto delle proposte di modifica alle nostre leggi non per pregiudizio e che, infatti, noi abbiamo in parte appoggiato".

Insomma, "così non si può andare avanti". Perché l'azione di governo deve essere "potenziata" e non si può più perdere tempo sulle riforme. Per farlo però ci vuole unità: "Lo sappiamo tutti che i nostri militanti non amano le liti e dovrebbero saperlo anche quelli che hanno aperto un contenzioso nella speranza che il Pd perdesse punti e che, quindi, io ne uscissi ammaccato. L'astensionismo questa volta ha colpito noi, perché noi non abbiamo dimostrato anche in periferia che il partito è cambiato sul serio. Non abbiamo perso voti a sinistra, perché la sinistra siamo noi, quella che crea i posti di lavoro e elimina le diseguaglianze". Ma Renzi ha un altro problema: ci sono dei suoi che sostengono Delrio che vogliono arginare il giglio magico e dare la vicesegreteria unica all'ex Ds Enzo Amendola.

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Commenti all'articolo

  • ohmohm

    ohmohm

    03 Giugno 2015 - 17:05

    Lo dicono tutti, anche quelli che sbagliando lo hanno votato...Renzi sei alla frutta...molla l'osso...fatti da parte ....dai spazio a chi ha voglia veramente di fare qualcosa per l'Italia! Ci vuole qualcuno che faccia gli interessi del Paese e non dellla UE che ci vuole a tutti i costi impiccare. l'Italia è in grado di fare tutto da sola, a dispetto di chi dice il contrario !

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  • Happy1937

    03 Giugno 2015 - 16:04

    Renzi ha sbagliato tutto. Invece di gestire una sua propria linea trasversale si è consumato barcamenandosi fra la ricerca dell'appoggio FI da un lato e quella di una saldatura impossibile con la sua minoranza. Così ,checché ne dica Ferrara, ha finito con l'inimicarsi tutti rischiando di fine rottamato invece di riuscire a rottamare le vecchie cariatidi. Mi ha assai deluso.

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