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Resa dei conti rimandata

Pd, la direzione nazionale: inizia il valzer delle poltrone, le teste che saltano

Pd, la direzione nazionale: inizia il valzer delle poltrone, le teste che saltano

I ballottaggi delle comunali faranno in modo che la direzione nazionale del Pd non finirà con un bagno di sangue. I coltelli verranno tirati fuori dopo il 14 giugno. Nessuna espulsione è prevista per stasera: Matteo Renzi che rientrerà in tempo dal G7 per parlare ai dirigenti dem proporrà un restilyng alla segreteria. I ben informati parlano dell'arrivo all'Organizzazione di Ettore Rosato, ora vice-capogruppo vicario alla Camera. A guidare il Gruppo potrebbe essere l'attuale vicesegretario Lorenzo Guerini, il cui ruolo attuale potrebbe essere affidato a qualcuno della sinistra interna, dell'area guidata da Matteo Mauri e Cesare Damiano, che ha votato la fiducia sull'Italicum. Sempre in Parlamento, a luglio, verranno votati nuovamente i presidenti delle Commissioni, e quelli oggi in mano a Forza Italia (4 alla Camera e 2 al Senato), andrebbero invece a esponenti della maggioranza  del Pd.

Caselle da riempire - Da parte sua il ministro Maurizio Martina ha invitato a togliere dall'agenda il tema del congresso, evocato sabato da altri esponenti della sinistra interna, e a valorizzare invece l'impegno nel governo del Paese. Invito sottolineato anche da Cesare Damiano. Già oggi altri esponenti della minoranza sono nell'esecutivo (oltre a Martina i sottosegretari Luciano Pizzetti, Sesa Amici, Paola De Micheli) e non si può escludere che anche il ruolo di vice-ministro allo sviluppo, lasciato libero da Claudio De Vincenti, possa essere affidato ad un altro esponente della minoranza. L'attribuzione di ruoli di governo e in Parlamento a esponenti della minoranza dimostrerebbe l'intenzione di Renzi di "dialogare" anche su futuri provvedimenti, e in più isolerebbe la parte della sinistra interna più intransigente.

Valzer di poltrone - Sicuramente, si legge sul Giorno, durante la Direzione , dalla sinistra del Pd qualcuno accuserà Matteo Orfini, commissario del Pd capitolino, di non aver fatto abbastanza per quanto riguarda il rapporto tra l'inchiesta su Mafia Capitale e il sindaco Ignazio Marino. Schermaglie, comunque. Le nuove poltrone da assegnare sotterreranno anche questi mal di pancia.

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Commenti all'articolo

  • wilegio

    wilegio

    08 Giugno 2015 - 17:05

    Non avevo dubbi.

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  • arwen

    08 Giugno 2015 - 16:04

    La rivoluzione del Gattopardo...Cambaire tutto per non cambiare nulla! Ormai si è capito come ragiona Renzi!

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  • maxgarbo

    08 Giugno 2015 - 14:02

    non succederà niente: l'arrogamte calerà le braghe, la minoranza tirerà il fiato dicendo "avevamo ragione, ora andiam a avanti"!

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  • EhEhEh

    08 Giugno 2015 - 11:11

    Io nonrieso a fmene una ragione! ma chi AXXO VOTA questi ladri !!!

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    • Bolinastretta

      08 Giugno 2015 - 14:02

      per ora nessuno!!!! Ricordo che il Pinocchio c'è stato imposto e poi proclamato dal Sig. PCI - Napolitano!! perché pensavi di essere in democrazia?? Questi signori di democratico hanno solo il nome - ma in piena coerenza con la tradizione sono solo dittatura!!

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