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I programmi del Cav

Berlusconi: "Mi do sei mesi per il nuovo partito, poi ci pensi qualcun altro"

Berlusconi: "Mi do sei mesi per il nuovo partito, poi ci pensi qualcun altro"

Lo sprint è stato breve ma intenso e faticoso. Certo, ha portato come al solito i risultati sperati col centrodestra che ha conquistato la Liguria strappandola alla sinistra. Ma Silvio Berlusconi ha dovuto spremersi forse più del solito, negli ultimi giorni della campagna elettorale. E ancora qualcosa darà da qui ai ballottaggi. Poi, all'orizzonte, c'è la costruzione del nuovo partito dei moderati, comunque finisca poi per chiamarsi. Un lavoro immane, di scelta dei leader e dei quadri, del programma, del modello. Il Cavaliere ha annunciato che farà visita a ogni provincia d'Italia per promuovere il nuovo soggetto politico il cui primo vero banco di prova saranno comunque le politiche del 2018. Ma lui, di qui a tre anni, in politica potyrebbe non esserci proprio più. nemmeno nel ruolo del cosiddetto "padre nobile". Già in questi giorni, piuttosto che far festa di persona con Toti in Liguria, ha preferito continuare ad occuparsi del suo Milan, per il quale la passione pare davvero essersi riaccesa con la conclusione dell'accordo con Mister Bee. senza trascurare che riorganizzare il Milan è una barzelletta rispetto alla prospettiva di rifondare una Forza Italia che si dibatte intorno al 10% e che senza di lui alle ultime regio0nali sarebbe andata persino peggio.

Così, secondo i ben informati, il Cavaliere si sarebbe dato sei mesi di tempo. Certo, come riporta il Corriere della Sera, dice che gli basta risentire «il calore della mia gente, vedere quanto mi vogliono bene quando vado in giro, quanto hanno ancora bisogno di me" per riprendere posto al centro della scena. E però, una sorta di scadenza al suo rinnovato impegno a capofitto per ristrutturare il centrodestra e magari dare vita a quel partito dei moderati in cui crede più di ogni altra cosa, c' è: "Mi do sei mesi per lavorare e vedere come va: se ce la faccio, bene. Altrimenti, ci pensi qualcun altro..." avrebbe detto ai suoi più stretti collaboratori. Molto dipenderà dall' atteggiamento del maggior alleato, quella Lega che per Berlusconi ha "preso più o meno i nostri stessi voti ed è una forza fondamentale del centrodestra, da rispettare, con la quale siamo quasi sempre stati alleati con ottima collaborazione". Che quel "qualcun altro", nel centrodestra, possa essere Matteo Salvini?

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Commenti all'articolo

  • tingen

    09 Giugno 2015 - 09:09

    Speriamo che Berlusconi vada al più presto in pensione e abbandoni la politica, solo in questo modo il centrodestra potrà tornare a vincere.

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