Cerca

Il governatore lombardo

Roberto Maroni: "Dobbiamo andare in Libia coi caschi blu"

Roberto Maroni: "Dobbiamo andare in Libia coi caschi blu"

Pagliaccio, bugiardo, folle, demagogo e razzista. Roberto Maroni ha fatto il pieno di insulti nelle ultime 48 ore. La sua ricetta per l’accoglienza - «via i finanziamenti a chi accoglie altri profughi» - ha riaperto lo scontro. E stavolta lui sembra pronto alla guerra, perfino se si dovesse combattere in Libia.

Giuliano Pisapia le suggerisce di rileggersi il Vangelo prima di dire certe cose sui profughi.
«Non è la cosa più offensiva che mi hanno detto. Sono arrivati ad accusarmi di usare metodi da mafioso. Mafioso. A me. La verità è che ho messo il dito nella piaga. Ho posto una questione concreta e mi aspettavo una risposta altrettanto concreta. Invece sono arrivati solo insulti. Perfino dal governatore Deborah Serracchiani, lei che non più tardi di un mese fa in un’intervista al Gazzettino annunciava che “il Friuli non può ospitare più nessuno”. Con lei la risposta del governo fu “va bene, sposteremo quelle persone in altre regioni”. Se lo dice Maroni, però, diventa un folle xenofobo...»

Sul web circola una registrazione del 2011 in cui lei afferma che tutte le Regioni devono fare la loro parte nell’emergenza profughi e accogliere una quota di immigrati. Ha cambiato idea?
«Per niente. È giusto che le Regioni accolgano gli immigrati, ma solo su base volontaria e rispettando le giuste proporzioni. La Lombardia oggi ospita il 9% dei profughi presenti in Italia. L’Umbria è ferma al 2%, la Toscana al 5%. Io voglio solo che tutte le regioni abbiano il nostro stesso carico.

Eppure il governo sostiene che le quote le abbia inventate lei. Di conseguenza continueranno a fare quel che ha fatto lei.
«Ma magari facessero come me. All’epoca la crisi era dovuta alle primavere arabe. Per 4-5 mesi gli sbarchi continuarono, poi intervenimmo. E i flussi di migranti io li ho bloccati. Per l’accoglienza, nel frattempo, avevamo chiesto alle Regioni di trovare un accordo tra loro. Alcune aprirono le porte agli immigrati, altre no».

Renzi intanto si prepara a incentivare economicamente i Comuni che accolgono i profughi.
«Non ho capito perché Renzi può incentivare mentre io non posso disincentivare. È la solita doppia morale della sinistra. La verità è che queste trovate dimostrano che il governo non sa come affrontare la questione. Io intanto non mollo di un millimetro».

Palazzo Chigi l’accusa anche di aver innescato uno scontro Nord-Sud.
«Un’altra stupidaggine. Io ho parlato di come le Regioni si dividono i profughi. Abbiamo il 9% di immigrati contro il 2-3% della maggioranza delle regioni “rosse”. Non è un pò una discriminazione? Io chiedo una più equa distribuzione su base nazionale. E voglio che le Regioni siano coinvolte in questo lavoro. Intanto bisogna fermare i flussi».

In che modo? Dalla Ue difficilmente verranno aiuti.
«Questo stallo è frutto della palese incapacità del governo di essere credibile a livello internazionale. La soluzione c’è: campi profughi in Libia. Fatti dall’Onu, gestiti dai caschi blu e con l’intervento dell’Unione Europa. In queste strutture potremo accertare chi tra questi migranti ha veramente diritto al diritto d’asilo. Chi non ha diritto rimarrà lì. In condizioni di sicurezza, senza che nessuno rischi la vita in mare».

Per aprire campi profughi in Lombardia servirà un intervento militare. Pronti a sbarcare in Africa?
«Sì, qual è il problema? Abbiamo bombardato la Libia senza chiedere il permesso a nessuno. Siamo intervenuti dappertutto. I caschi blu sono stati per anni in Serbia e Montenegro con i risultati che tutti conoscono. Adesso li utilizzeremo per una missione umanitaria. Altrimenti saremo invasi e alle mie proteste seguiranno quelle dei cittadini, che difficilmente saranno altrettanto composte. Rischiamo il pandemonio. In tutto ciò l’attuale maggioranza pensa a insultare me. Per me non è un problema, “tanti nemici tanto onore”».

Quindi pronti a bloccare i pullman e a picchettare le prefetture?
«Questo l’ha detto Salvini, io ho fatto un’altra cosa. Ho inviato a tutti i prefetti della Lombardia una lettera per spiegare le mie posizioni. Dopodiché adotterò inizierò a disincentivare economicamente i Comuni che si opporranno al mio appello».

La Serracchiani sostiene che lei non abbia i poteri per fare una cosa simile
«Figuriamoci. Noi governatori non siamo dei passacarte, abbiamo un bilancio. La Regione stanzia centinaia di milioni per aiutare i Comuni a portare a termine i loro progetti con il “patto di stabilità verticale”. Sono tutte operazioni che vanno in porto solo se io ritengo che ci siano le condizioni. Se non ci sono, via i fondi. Chiaro?»

di Lorenzo Mottola

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • selenikos

    11 Giugno 2015 - 08:08

    ma perchè insultare gli idioti paragonandoli a Maroni?

    Report

    Rispondi

  • selenikos

    11 Giugno 2015 - 08:08

    l'invasione della Libia l'abbiamo già fatta, anni fa. E già allora non è stato un successo......

    Report

    Rispondi

  • Incubo

    10 Giugno 2015 - 22:10

    Lo sfacelo dell'Italia è tangibile. Occorre che i nostri Generali si sveglino e si diano da fare, visto che i politicanti che ci governano sono imbelli e incapaci, nemici della sacra Patria. I confini sono sacri. Vanno difesi perché ormai sono un colabrodo. Tromba: suona la sveglia!

    Report

    Rispondi

  • dellaperutaantonio

    10 Giugno 2015 - 18:06

    Complimenti per l'idea,però deve imbarcarsi sulla prima nave che porterà i soldati italiani in Libia e scendere per primo!!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog