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Manovre sotterranee

Matteo Renzi, aria di crisi tra dissidenti Pd, Ncd e Ignazio Marino. Solo Denis Verdini lo può salvare: il piano

Matteo Renzi, aria di crisi tra dissidenti Pd, Ncd e Ignazio Marino. Solo Denis Verdini lo può salvare: il piano

Solo Verdini potrà salvare Matteo Renzi. Il premier ha fatto il gradasso, giurando di avere i numeri in Senato per poter andare avanti fino al 2018, ma poche ore dopo è arrivato il brusco stop in Commissione al Senato sulla riforma della scuola: il governo è andato sotto a causa della defezione del centrista Mario Mauro, uscito dalla maggioranza. E scherzetti simili, ora dai dissidenti Pd ora da qualche alfaniano riottoso, sono da mettere in conto anche in Aula, su ogni misura. Una palude, insomma. 

I dissidenti Pd, Ncd e Ignazio Marino - Renzi è alle prese con tre grane. Da una parte c'è, appunto, la minoranza del Partito democratico che sta cercando di mettere in piedi un'alternativa seria intorno all'ex capogruppo Roberto Speranza e a Stefano Fassina e sull'onda del mezzo flop elettorale non si posso escludere rotture ancora più clamorose di quella messa in atto da Pippo Civati. Dall'altra ci sono i maldipancia dentro Ncd, con i non ministri sempre più tentati dall'addio al premier (non è un caso che in Commissione Affari Costituzionali abbia marcato visita, insieme ad Augello e Torrisi, anche Gaetano Quagliariello, che guiderebbe la fronda anti-Renzi). Ultima tegola, lo scandalo Mafia Capitale e il rebus Ignazio Marino. Il premier per ora lo blinda, perché farlo dimettere e accettare il commissariamento di Roma aprirebbe la strada ad una drammatica sconfitta alle successive elezioni comunali. Ma visto che gli sviluppi dell'inchiesta romana si preannunciano esplosivi, non si può escludere nulla. 

Il Nazareno di Verdini - Di fronte a prospettive politiche incertissime e numeri risicatissimi in Senato, Renzi potrebbe però contare sul soccorso azzurro di Denis Verdini. L'ex coordinatore di Forza Italia si è visto respingere da Silvio Berlusconi la proposta di riesumare il Patto del Nazareno e secondo fonti vicine a Palazzo Grazioli avrebbe messo in conto di staccarsi dal Cavaliere e radunare un manipolo di "nostalgici" per dare sostegno al premier. Dal cerchio magico di Berlusconi minimizzano: "Avrà un senatore e qualche deputato", i verdiniani più ottimisti parlano invece di almeno una decina di onorevoli alla Camera e altrettanti al Senato. Se così fosse, Renzi potrebbe tirare avanti ancora qualche altro mese, sempre però con la spada di Damocle della minoranza Pd, che mal sopporterà di sostenere un premier "nemico" in compagna di quello che nemico del Pd lo è stato davvero, per anni.

di Claudio Brigliadori
@Piadinamilanese

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Commenti all'articolo

  • dellaperutaantonio

    11 Giugno 2015 - 12:12

    Renzi, io sono con te,ma temo che ti stiano accerchiando e che ci attendono tempi molto ma molto bui.Trova uno scatto di reni, vai in TV a reti unificate e spiega al Paese come stanno le cose, tutto!!!!

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  • allianz

    11 Giugno 2015 - 11:11

    DUE sole parole,eloquenti,forti,rapide.... FANNO SCHIFO.

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  • mina2612

    11 Giugno 2015 - 10:10

    Che cosa vuole Verdini? La cadrega. Punto. Ora che ce l'ha ben incollata al deretano, può esistere una logica per cui la debba abbandonare? Assolutamente no! Questo personaggio è un déjà vu: Casini, Fini, Alfano, Fitto... insomma tanti Icaro che inebriati dal successo precipitano rovinosamente.

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  • mab

    10 Giugno 2015 - 18:06

    Quel pollo di Berlusconi, Casini,Fini,Alfano,Verdini, proprio un bell'allevamento di inutili serpenti. Ma la colpa è sempre di chi non è capace delle scelte giuste.

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