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Raffaele Fitto: "Tentativo maldestro e patetico, non ho autorizzato io quelle spese"

Raffaele Fitto: "Tentativo maldestro e patetico, non ho autorizzato io quelle spese"

Lo avevano accusato di aver lasciato Forza Italia con 700mila euro di debiti in Puglia. E ora Raffaele Fitto si difende dagli attacchi di Maria Rosaria Rossi. La tesoriera di Fi aveva infatti dichiarato di voler impugnare le fatture accumulate da Fitto in 10 anni di campagne elettorali nella regione. I debiti, contratti con i soldi presi dalle casse del partito, non sarebbero mai stati saldati è c’è chi ha detto che il buco sia stato appositamente voluto per debilitare Forza Italia delle sue risorse.

La risposta – “Leggo il curioso e patetico tentativo di parlare delle spese sostenute negli anni passati da Forza Italia in Puglia – ha detto Fitto – spese di volta in volta autorizzate da chi aveva responsabilità dirigenziali nel partito (non certamente da me) sia a livello regionale sia a livello nazionale, spese esclusivamente fatte solo per le diverse campagne elettorali e mai per pagare mega affitti, personale ed altri costi per manifestazioni che per anni hanno gravato per decine e decine di milioni di euro sui bilanci del partito di Forza Italia e del Pdl utilizzando le centinaia di milioni di euro ricevuti come contributo pubblico”. Secondo il leader di Conservatori e riformisti, quindi, dietro la mossa della Rossi ci sarebbe l’intenzione di attaccarlo politicamente: “Ciascuno può giudicare tempi (si parla nel 2015 di spese autorizzate dal 2010 al 2013) e modalità di questo maldestro tentativo. Sarebbe utile invece capire come è stata spesa questa montagna di soldi pubblici. In ogni caso, per quanto mi riguarda, ho già dato mandato ai miei legali per procedere nelle sedi competenti”.

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Commenti all'articolo

  • oenne

    13 Giugno 2015 - 01:01

    ladro nel tempo che fu - certamente fittizzio

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