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Immigrazione, italiani più intolleranti di 5 anni fa: solo un 17% vuole accogliere tutti

Immigrazione, italiani più intolleranti di 5 anni fa: solo un 17% vuole accogliere tutti

L’immigrazione è un fenomeno a cui l’Europa è sempre stata soggetta nel corso dei secoli. Ma in quest’ultimo periodo ha raggiunto proporzioni preoccupanti. La crisi dei governi africani, le guerre in medio oriente, la paura dell’Isis e l’aumento delle frange terroristiche, tutti fattori che hanno contribuito all’incremento di profughi che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste. Il problema verò, tuttavia, è la mancanza di una gestione programmatica che parta dalla Ue e un incapacità dei Governi centrali di saper affrontare il fenomeno. Così, nel corso degli anni, l’intolleranza degli italiani verso i migranti non ha fatto altro che aumentare. E a dimostrarlo ci sono le analisi fatte da Renato Mannheimer su Il Giornale.

Sale l’intolleranza – In soli cinque anni, infatti, l’opinione degli italiani è cambiata radicalmente. L’idea che “un Paese cattolico come il nostro deve accogliere tutti” era condivisa nel 2010 dalla maggioranza (52%) degli cittadini. Oggi, invece, solo il 17% è d'accordo con questa affermazione. Cresce anche la percentuale, dal 35% al 42%, di che pensa che “gli immigrati sono la principale causa della delinquenza”. Ma l’altro pericolo maggiore che avvertono gli italiani è quello che una immigrazione così massiccia ci privi delle nostre radici culturali. Più del 40%, infatti, ritiene che la presenza di tanti extracomunitari indebolisce la nostra identità nazionale”; per questo, “un immigrato clandestino deve essere espulso immediatamente anche se non ha commesso reati”.

Differenza tra Nord e Sud – Ma gli italiani non la pensano tutti allo stesso modo, e la differenza principale si vede fra Nord e Sud. Con il paradosso che i più tolleranti sono proprio quelli del Centro-Sud, che più sono soggetti all’emergenza degli sbarchi. Non ha caso, però, quasi il 70% dei residenti del Sud chiede una più equa distribuzione degli immigrati sulle altre regioni, mentre la metà di chi abita nel Nord appare contraria. La netta maggioranza dei meridionali, inoltre, non è d’accordo con la frase: “Le regioni che vogliono hanno tutto il diritto di rifiutare di accogliere altri immigrati”, mentre quasi metà dei residenti al Nord (specie i meno giovani) risulta d'accordo.

Cosa fare con gli immigrati – Il fatto che il Paese sia spaccato porta a una contrapposizione su cosa sia meglio fare per risolvere l’emergenza immigrazione. E anche qui l’esasperazione degli italiani ha la meglio. Solo un 16%, infatti, crede che “bisogni accogliere tutti gli immigrati che arrivano, perché spesso sono perseguitati nei loro Paesi”. Al contrario, il 43% ha una posizione molto più estrema: “bisogna respingere tutti gli immigrati perché l'Italia non può accoglierne ancora”. Un 40%, infine, si colloca in medias res: “è opportuno accettare solo una parte prefissata di immigrati e respingere gli altri in eccesso”.

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Commenti all'articolo

  • principino1

    03 Settembre 2015 - 18:06

    Purtroppo dobbiamo fare i conti non solo con gli immigrati clandestini ,che sono un problema , ma soprattutto con gli stranieri cosiddetti regolari ( albanesi,romeni,rom,indiani ,pakistani, ecc.) che sono un problema ancora maggiore. Basta vedere la percentuae di delitti commessi da questa "brava gente" per capire che o gli italiani si svegliano o finisce male.

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  • minouche6

    01 Settembre 2015 - 23:11

    In mezzo agli africani mi sento smarrito,e depresso..

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  • minouche6

    01 Settembre 2015 - 23:11

    In mezzo agli africani mi sento smarrito,e depresso..

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  • fatti neri

    01 Settembre 2015 - 16:04

    voglio conoscere questo 1 su 17,,,,,,,,,,per vedere quanti ne accoglie a casa sua.

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