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Farnesina, Lapo Pistelli si dimette: "Addio Pd e politica, vado all'Eni". Quegli scontri con l'ex amico Matteo Renzi

Farnesina, Lapo Pistelli si dimette: "Addio Pd e politica, vado all'Eni". Quegli scontri con l'ex amico Matteo Renzi

Meglio l'Eni che la politica, soprattutto quella ai tempi di Matteo Renzi. Per questo il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, ex Margherita, oggi Pd e soprattutto storico amico-nemico del premier dai tempi della Provincia di Firenze, ha deciso di rassegnare le dimissioni dal Parlamento e dal Governo e di accettare la carica, prestigiosa e ben remunerata, di Senior Vice President con funzioni di Stakeholder Relations for Business Development Support dell'Eni, appunto. "Mi occuperò di promuovere il business internazionale e di tenere i rapporti con gli stakeholders, in Africa e Medio Oriente, e dei progetti sulla sostenibilità", spiega a La Stampa. In realtà, hanno pesato le molte amarezze che ha dovuto ingoiare con Renzi a Palazzo Chigi. Innanzitutto, la scelta di Gentiloni come ministro degli Esteri, che l'ha scavalcato alla Farnesina dopo l'esportazione all'Ue della Mogherini. I più maliziosi parlano di un "ostracismo" da parte proprio di Renzi, che iniziò da portaborse del giovane, rampante Pistelli prima di "sverniciarlo" non senza battutine e ironie. 

La scelta (come Letta) - E così lascia anche lui, a 51 anni, come Enrico Letta volato alla Sorbona: "Ogni caso è naturalmente a sé. Enrico non lascia la politica, fa un sabbatico, un passo laterale. Io cambio pelle, cambio completamente vita. La politica uscirà dal mio orizzonte, mi lascio alle spalle 98 paesi frequentati nelle mie molte reincarnazioni, 19 anni di Parlamento, italiano ed europeo, 10 da amministratore locale a Firenze, la vita nei giovani Dc, poi il Ppi con Martinazzoli, vice capogruppo di Mattarella nel '96, poi responsabile Esteri del Pd... è vero che ho praticato vite parallele, con incarichi universitari anche all'estero e perfino a Stanford. E' vero che mi intriga la capacità che hanno gli americani, quelle revolving doors per le quali si passa dall'università al business alla politica o viceversa, in modo che le competenze si fertilizzino, mentre da noi è tutto bloccato, di solito... Ho accettato perché mi pare l'ultima occasione per cambiare, ma il peso e anche la responsabilità del cambiar vita queste ultime notti mi han tenuto sveglio...".

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Commenti all'articolo

  • geompiniliberoi

    16 Giugno 2015 - 10:10

    questa notizia fa schifo è la casta che si premia, poi ci fanno il discorsetto .......... voi di libero mi sembrate assurdi, come si possa dare tanto spazio a questa illegalità, questo in america neanche faceva lo spazzino, cambiar vita con lauto stipendio naturalmente , solo lui era talmente bravo per questo posto, dopo aver contribuito a rovinare l'italia merita un premio, i soliti pidioti

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  • nicte

    15 Giugno 2015 - 11:11

    Bravo, poverino, avrà detto vado a zappare.

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  • lucianaza

    15 Giugno 2015 - 10:10

    se plui un discreto stipendio ce l'ha, pensi a tutte le aziende che hanno dovuto chiudere, ala cultura artigianale che l'Italia ha perso grazie al suo partito, pensi a chi dorme in macchina perchè il suo partito ha aiutato gli immigrati, queste sono le cose che non dovrebbero farlo dormire!

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  • lucianaza

    15 Giugno 2015 - 10:10

    se gli piace tanto l'america, vada in America; chi vuole africanizzare l'Italia, chi la vuole americanizzare, e bastaaaaaaaaaaaaaaaa, siano italiani, abbiamo cultura, artigianato, cucina, ecc. ecc., ma questi esterofili, se ne vadano nei loro paesi preferiti.

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