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Cosa farà adesso

Ballottaggi, sinistra Pd, Mafia Capitale, centrodestra, Verdini: le 5 paure di Matteo Renzi

Ballottaggi, sinistra Pd, Mafia Capitale, centrodestra, Verdini: le 5 paure di Matteo Renzi

Una "sconfitta bruciante". Matteo Renzi non può nascondere la delusione per la sconfitta al ballottaggio a Venezia. Se dopo le Regionali aveva puntato all'ottimismo per il 5-2 finale, nascondendo la mazzata della Liguria, oggi è impossibile per il premier non fermarsi un attimo e riflettere su quanto successo e, soprattutto, su quanto succederà.

1) "Troppo a sinistra" - Dalla Laguna il Pd esce con le ossa rotte per due motivi. Innanzitutto, la scelta del candidato. Felice Casson ha vinto le primarie un po' a sorpresa. Lui, ex magistrato, era l'espressione della sinistra democratica, se non proprio dei dissidenti. La sua sconfitta al secondo turno darà a Renzi il là per rilanciare la sua campagna "A sinistra non si vince", buona carta per zittire la minoranza almeno per qualche giorno. Sì, ma senza senza sinistra Pd non avrà i numeri al Senato per andare avanti. Come fare?

2) Gli scandali giudiziari - Al tempo stesso, però, il fatto che nemmeno un ex pm non sia riuscito a convincere un elettorato deluso dopo lo scandalo delle tangenti Mose di un anno fa, che ha visto finire in manette l'ex sindaco dem Orsoni, la dice lunga e getta ombre oscure sul Pd anche a livello nazionale. Cosa succederà infatti se si andrà a votare a ridosso di altri scandali giudiziari, a cominciare da quell'inchiesta Mafia Capitale che promette ulteriori clamorosi sviluppi?

3) La fuga degli elettori - Se un messaggio chiaro esce da queste elezioni comunali, anche alla luce dell'affluenza inferiore al 50% al secondo turno, è che gli elettori non hanno voglia di scommettere su questa classe politica, e il "nuovo" Pd renziano paradossalmente è passato nel giro di un anno o poco più da essere "il nuovo" a essere "l'establishment". Maledetto Palazzo Chigi, verrebbe da dire, se non fosse che Renzi a Palazzo Chigi ci è andato in modo spregiudicato e ora in modo ancora più garibaldino vorrebbe restarci.

4) Centrodestra unito - L'ombra delle elezioni, si diceva. Venezia, come la Liguria, dimostra che il centrodestra unito più battere il Pd, sfruttando la disaffezione degli italiani (che colpisce sempre chi governa, in situazione di crisi) e le ambiguità del Movimento 5 Stelle (i cui voti, anti-sistema, non vanno ai renziani nemmeno quando c'è di mezzo un ballottaggio: piuttosto, stanno a casa). Per questo motivo, incalzato dai guai giudiziari e dall'emergenza immigrazione, Renzi tenterà di tenere duro il più a lungo possibile, sperando di raccogliere qualche frutto (riforme, una timida ripresa economica) e rinsaldare la propria posizione nell'immaginario degli italiani.

5) Il logoramento - Nel frattempo, si dovrà blindare in Parlamento, magari grazie all'aiuto di Denis Verdini e qualche "responsabile". Il rischio, enorme, è con questa manovra si tagli i ponti con la sinistra, perda quell'appeal che rimane ancora tra i moderati indecisi, presti il fianco agli attacchi di leghisti e grillini. E soprattutto si logori, ottenendo poco o nulla. 

di Claudio Brigliadori
@Piadinamilanese

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Commenti all'articolo

  • zefleone

    15 Giugno 2015 - 13:01

    In Veneto questo era assolutamente evidente e mi spiego: alle Europee, il popolo Vento aveva detto chiaramente che votava Renzi e non il PD, ma lo votava sulle promesse che aveva fatto. Francamente tanti bla bla e qua qua risultati reali seri e concreti zeroooooo. I Veneti son considerati molto male dal resto d'Italia, ma ricordano e fanno pagare a differenza di molti altri cittadini clientelari.

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  • gianbus52

    15 Giugno 2015 - 13:01

    Mai mollate la presa bisogna essere super mega tosti

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  • francocorica

    15 Giugno 2015 - 11:11

    Chi si affanna ancora a non capire che Renzi è al capolinea commette un errore di valutazione. Poi le truppe parlamentari che gli procurano ora questo ora quell'altro personaggio inqualificabile per fallo sopravvivere gli distruggeranno quel poco di reputazione che gli rimane. Il ballottaggio alle politiche per Renzi sarà una Caporetto. Ammesso che ci arrivi. Grillo o Salvini se lo mangiano!

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    • wilegio

      wilegio

      15 Giugno 2015 - 12:12

      Osservazione giustissima, ma, se non riusciamo ad andare al voto perché i "responsabili" e la stessa Forza Italia lo tengono sù, come facciamo a passare all'incasso dei nostri successi elettorali prima del 2018? Purtroppo Berlusconi "non è pronto", quindi preferisce lasciare andare in malora il Paese, in attesa di tornare a galla... il che probabilmente non succederà mai.

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