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L'intervista

Ignazio La Russa: "Bisogna ricostruire il centrodestra. Matteo Salvini o Giorgia Meloni leader, Angelino Alfano fuori dal progetto"

Ignazio La Russa: "Bisogna ricostruire il centrodestra. Matteo Salvini o Giorgia Meloni leader, Angelino Alfano fuori dal progetto"

Dopo la vittoria del centrodestra ai ballottaggi c’è già chi pensa a rottamare il rottamatore, Matteo Renzi. Per farlo sarà necessaria una coalizione forte e coesa, ed è proprio quello che si augura Ignazio La Russa in un’intervista concessa ad Affaritaliani.it. Il fondatore di Fratelli d’Italia ed ex ministro della Difesa ha dato la sua ricetta per battere il Partito Democratico: unirsi mettendo da parte gli interessi dei singoli partiti, trovare un’alternativa totale alla sinistra e dimenticare l’idea del patto del Nazareno. Porte chiuse per Angelino Alfano quindi, che almeno per ora continua ad appoggiare Renzi, mentre sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini potrebbero benissimo essere i futuri premier.

Andare oltre - "Innanzitutto - ha detto La Russa - ci vuole volontà politica da parte di tutti. La risposta più importante deve essere quella di mettere come priorità battere la sinistra e non aumentare i voti del proprio partito e basta. Questo è il segreto”. Nessuno quindi può essere alleato con sinistra al momento della costituzione della coalizione, o dentro o fuori. E, in questo contesto, “oggi Alfano è sicuramente fuori. E anche i tempi non sono infiniti per costruire questa coalizione, ma è chiaro che deve essere fatta di soggetti che, credibilmente, nel momento in cui nasce la coalizione ma anche per il futuro, diano garanzia di essere realmente alternativi alla sinistra”. Garanzia che evidentemente Ncd non sembra dare: “Un partito che appoggia il governo Renzi fino all'ultimo non può dare questa garanzia. E un partito che non mettesse nel dimenticatoio per sempre il Patto del Nazareno non potrebbe dare questa garanzia. Mi sembra che Forza Italia questo percorso l'abbia già avviato, non l'ha ancora avviato Alfano”.

Il futuro leader – Il primo nome adatto a guidare la futura lista di partiti di centrodestra è, senz’altro, la Meloni: “Ha le potenzialità per essere leader: ha meno di 40 anni ed è molto in alto nel gradimento degli italiani come attestano i sondaggi. Il suo limite è che appartiene a una storia politica che non ha mai espresso un presidente del Consiglio, ma la storia è fatta per essere cambiata". Stesso ragionamento anche per Salvini, a maggior ragione che al momento è il segretario del maggior partito di centrodestra: “Così come ho detto che la Meloni può essere il leader, ma sarebbe sbagliato dire che lo sarà, a maggior ragione dico che Salvini può esserlo benissimo. Però non è detto che lo sarà. Guai ad avere preclusioni e guai ad avere investiture precostituite".

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Commenti all'articolo

  • giancap47

    24 Giugno 2015 - 20:08

    La Meloni è rispettata anche dall'opposizione, Salvini no. Quindi sarebbe meglio lei.

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  • ireneus

    17 Giugno 2015 - 20:08

    Maria Sgarrata tra tre elezioni politiche m5s sarà un vago ricordo

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  • luna79

    17 Giugno 2015 - 11:11

    secondo me giorgia meloni dovrebbe candidarsi a sindaco di roma e appoggiare alle primarie matteo salvini come leader cdx

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  • Gios78

    16 Giugno 2015 - 23:11

    Alfano deve essere considerato non solo fuori dai giochi ma un innominabile. Il solo pronunciarne il nome fa perdere voti alla destra perché gli elettori di destra odiano Alfano. Lo odiano per un sacco di ragioni ma la principale é senza alcun dubbio la gestione criminale degli sbarchi di clandestini. Salvini e Meloni sono due ottimi leader, Salvini più amato al nord la Meloni al sud. Si potrebbe studiare il sistema per creare a livello di coalizione una sorta di diarchia,una guida congiunta Salvini-Meloni per lo schieramento di destra che sappia esprimere,al momento del voto, un unico candidato premier. In amicizia, senza litigare come piace a noi.

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