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Angelino Alfano il piano per liberarsi da Renzi

Angelino Alfano il piano per liberarsi da Renzi

Per l’uscita dal governo ci vuole tempo. L’intenzione degli alfaniani è andarsene dalla maggioranza un annetto prima delle elezioni, in modo da fare campagna elettorale liberi dall’abbraccio mortale del leader del Pd. Certo, oggi uno scioglimento anticipato delle Camere li coglierebbe spiazzati, ma al momento la data più probabile per le prossime politiche è collocata nella primavera del 2017, così quelli di Ncd-Area popolare intendono restare lì dove sono ancora per diversi mesi. Come ha detto Angelino Alfano ai suoi gruppi parlamentari, «diamoci un anno di tempo e poi decidiamo che cosa fare». Ma non vogliono trascorrerlo come hanno passato l’ultimo anno: intendono porre condizioni, fare approvare provvedimenti che abbiano impresso il loro marchio, insomma l’idea è quella di pesare sul serio. Il nuovo slogan è: «Basta sconti a Renzi». Una linea che dovrebbe servire anche a ricompattare le forti dissidenze interne di chi vuole rompere subito. Non sarà facile, ma la debolezza del premier aiuta.

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Non è un caso, dunque, se gli alfaniani, in attesa di calare le carte sul fisco, hanno posto a Matteo Renzi una serie di questioni, alcune delle quali potenzialmente dirompenti. La prima riguarda la riforma dello Stato e dei partiti. Il Nuovo centrodestra ieri ha presentato un pacchetto di riforme che include la regolamentazione delle primarie (facoltative, ma chi le vuole deve svolgerle secondo regole trasparenti, non come ha fatto il Pd in questi anni) e - soprattutto - il ritorno al Senato elettivo, correggendo in corsa il testo della nuova Costituzione in discussione in Parlamento. Argomento, quest’ultimo, di forte appeal tra i parlamentari di destra e di sinistra. Lo stesso clan renziano, viste le batoste rimediate, sulla questione oggi appare assai più malleabile di un tempo, e in casa Ncd non escludono clamorosi dietrofront governativi.


Il secondo terreno su cui intendono rivendicare totale autonomia è la famiglia. Non è uno di quei temi su cui rischia di cadere il governo, ma rappresenta il cuore dell’identità del Ncd. La manifestazione nazionale a sostegno della famiglia in programma sabato a Roma vedrà il Nuovo centrodestra in piazza praticamente al completo. Sarà una kermesse contro l’ideologia gender, in base alla quale l’identità sessuale è un dato culturale e non biologico. Inevitabile la contrapposizione con quella parte del Pd che la scorsa settimana ha partecipato al Gay Pride romano. Sarà anche l’occasione per ritrovare tanti di Forza Italia: Maurizio Sacconi, Eugenia Roccella e gli altri di Ap sfileranno assieme a Maurizio Gasparri, Lucio Malan e il resto della pattuglia azzurra.

Terzo punto di frizione con il Pd è la vicenda del senatore ncd Antonio Azzollini, per il quale la procura di Trani ha chiesto a Palazzo Madama l’autorizzazione per gli arresti domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta sul crac della casa di cura Divina Provvidenza. All’inizio l’ex ministro Maurizio Lupi si era detto disponibile a votare l’arresto. Non tutti erano d’accordo con lui, e ora che hanno letto le carte il fronte del «no» è diventato compatto. Ieri il coordinatore Gaetano Quagliariello ha chiesto a tutti i parlamentari (e non solo a quelli della Giunta delle immunità, cui spetta formulare la proposta all’Aula) di leggere le carte inviate dai magistrati. La convinzione, infatti, è che si tratti di un evidente caso di fumus persecutionis. Nel Pd il presidente Matteo Orfini, prima ancora di vedere i documenti, ha annunciato che il suo partito si esprimerà in favore dell’arresto. Ma il voto decisivo sarà segreto: Ncd tira dritto e la voglia di fare un brutto scherzo a Renzi è forte.

di Fausto Carioti 

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Commenti all'articolo

  • lafricano

    30 Luglio 2015 - 04:04

    La vera politica di alfano.

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  • Gialdon

    19 Giugno 2015 - 16:04

    Alfano ha dimenticato una cosa fondamentale: Renzi lo puo' sostituire in qualsiasi momento, senza, necesariamente, far cadere il governo e andare a nuove elezioni!

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  • jackie

    jackie

    18 Giugno 2015 - 13:01

    Comunque facciano NCD o Alfano l'africano hanno dimostrato di essere privi di etica, corrotti e corrompibili, incompetenti e senza una minima visione del futuro, anti-italiani, privi di strategia, altezzosi, perennemente alla ricerca di una nicchia di potere. Il loro partito, eventualmente, sara' politicamente insignificante ed ininfluente. Alle eventuali elezioni prendera' una batosta e scomparira' per sempre dalla scena.

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  • jackie

    jackie

    18 Giugno 2015 - 13:01

    Comunque facciano NCD o Alfano l'africano hanno dimostrato di essere privi di etica, corrotti e corrompibili, incompetenti e senza una minima visione del futuro, anti-italiani, privi di strategia, altezzosi, perennemente alla ricerca di una nicchia di potere. Il loro partito, eventualmente, sara' politicamente insignificante ed ininfluente. Alle eventuali elezioni prendera' una batosta e scomparira' per sempre dalla scena.

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