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Michele Emiliano, il prossimo leader del Pd (con l'appoggio del Movimento 5 Stelle)

Leader alternativo a Matteo Renzi cercasi. Il cartello metaforicamente campeggia nelle sedi del Pd, nelle sezioni che si oppongono al premier-segretario troppo poco di sinistra, e che dopo i recenti schiaffi incassati dall'uomo da Rignano sull'Arno iniziano a sognare una "rinascita" molto più a sinistra. E l'identikit del leader alternativo c'è già. Anzi, c'è molto di più: c'è già il nome, ed è quello di Michele Emiliano. Il neo-governatore pugliese studia nella sua Regione, e prova ad applicare la strategia che vorrebbe, chissà, replicare a livello nazionale. La strategia è semplice: accordo coi grillini. E il M5s locale, dopo aver rifiutato ogni "avances" di Emiliano, ora comincia a vacillare. Per esempio Antonella Laricchia, leader grillina a livello regionale, ha inviato due tweet al governatore per inviarlo al dialogo. Un netto cambio di strategia, insomma, approvato dai due leader: Beppe Grillo e Roberto Casaleggio. L'obiettivo, sia di Emiliano (da sempre suo oppositore) sia dei grillini, è quello di assestare un colpo al premier Renzi. Una sorta di messaggio su ciò che potrebbe riservargli il futuro. Inoltre, secondo Il Giorno, i grillini contano sull'aiuto di Emiliano per far arrivare Renzi logorato al momento del voto alle prossime politiche, che potrebbero cadere ben prima del 2018: con un Renzi debole, o debolissimo, le possibilità di vittoria di Luigi Di Maio, candidato premier in pectore, sarebbero assai più concrete. E che, infine, tra Emiliano e i pentastellati, ora, ci sia feeling lo dimostra l'ultima proposta lanciata dal governatore: tagliare lo stipendio ai consiglieri regionali. Un vecchio pallino dei grillini.

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Commenti all'articolo

  • lonato47

    19 Giugno 2015 - 13:01

    Sognare non costa nulla mentre intanto ci si mangia il fegato

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