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Foschi orizzonti

Grexit, il piano di Draghi e Renzi per salvare l'Italia da contagio: soldi dalla Bce, ma commissariamento del Paese

Grexit, il piano di Draghi e Renzi per salvare l'Italia da contagio: soldi dalla Bce, ma commissariamento del Paese

Il 30 giugno scade il programma di aiuti internazionali della Troika alla Grecia, e in questa data Atene dovrà rimborsare al Fondo monetario internazionale 1,6 miliardi di euro. Successivamente, il 20 luglio, ci sarà da ridare alla Bce altri 3,5 miliardi, oltre a saldare gli stipendi dei dipendenti pubblici e gli altri conti in sospeso. E in questo contesto l’accordo tra Alexis Tsipras e l’Europa sembra tutt’altro che vicino. Cosa succederebbe quindi se la Grecia dovesse davvero uscire dall’euro e, successivamente, anche dalla Comunità europea? cosa succederebbe si il Grexit diventasse realtà? Secondo un’analisi de Il Foglio fra Matteo Renzi e Mario Draghi sarebbe già pronto un piano straordinario per evitare il rischio contagio e salvare l’Italia da un possibile default a catena. Ma l’inghippo è in agguato.

Il piano – Tutto ruota accanto al Quantitative Easing della Bce, il piano di acquisti di titoli pubblici dei Paesi membri con lo scopo di abbattere il costo del denaro e di rendere più agevole la concessione di prestiti, mutui e finanziamenti dalle banche. La liquidità però può essere garantita solo agli Stati che hanno un rating dei titoli non inferiore a BBB-, esattamente quello che ha l’Italia in questo momento. Ma se dopo un eventuale Grexit dovessimo essere declassati e non potessimo più contare sui soldi della Bce? In quel caso l’unico modo in cui l’Europa potrebbe aiutarci sarebbe l’Omt, l’Outright monetary transactions. Si tratta di un programma di acquisto di titoli creato da Draghi nel 2012 e legittimato da poco anche dalla Corte di giustizia europea. con questo piano Francoforte potrebbe acquistare bond italiani in forma illimitata e indipendentemente dal rating. Ma tutto ha un prezzo. In questo caso sarebbe una sorta di “commissariamento” dello Stato italiano, un po’ come accadde nel 2011: si tratterebbe di accettare una serie di condizioni sul rigore e sulle riforme, che sarebbero dettate dall’Europa e non sarebbero condizionabili. Questo lo sa bene Renzi e tanto lui quanto il suo Governo (il più politico degli ultimi anni) vorrebbero evitare questa eventualità. Il “ritorno dei tecnici” non piacerebbe a nessuno.

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Commenti all'articolo

  • Giumaz

    21 Giugno 2015 - 11:11

    Renzi ha un piano? A coda o verticale?

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  • lallo1045

    21 Giugno 2015 - 08:08

    E così l'INCOMPETENTE RENZI regala l'Italia alla massoneria DALLA QUALE vorrebbe essere accolto a braccia aperte. La massoneria di Draghi e Napolitano, per intenderci. Degli ITALIANI, sto citrullo, non gliene frega un cazzo.

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  • encol

    21 Giugno 2015 - 07:07

    Mario Draghi è sicuramente uno con le palle ma che si accordi con il bullo che di economia non capisce un caz.... proprio non ci credo.

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  • Joachim

    21 Giugno 2015 - 06:06

    Un'altro giornalista afflitto da cassandrite. LQ licenziate sti' pusillanimi delle etica morale.....

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