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La strategia

Silvio Berlusconi rilancia l'asse Forza Italia - Lega, ma impone le condizioni a Matteo Renzi: modificare l'Italicum

Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

Renzi e Berlusconi

Da lontano, in pubblico, sembrano bisticciare Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Soprattuto il leghista sembra quello più ribelle, quando insiste sull'autonomia politica della sua Lega forte dei risultati delle ultime elezioni Regionali. Di fatto però proprio in quelle consultazioni Forza Italia e Lega hanno raccolto i risultati migliori quando sono andate insieme, con una formazione compatta che lasciava pochi margini a nuove interpretazioni sul rapporto tra i due leader. Solo ieri, 20 giugno, il Corriere della sera parlava di nuove aperture del partito del Cavaliere alla maggioranza di Matteo Renzi con l'ombra di un nuovo Patto del Nazareno. In una nota però Forza Italia ha provato a smentire, ribadendo che il partito vuole stare all'opposizione e soprattutto, come ha confermato lo stesso Berlusconi oggi, di voler rinsaldare l'asse con Salvini con il dettaglio, non trascurabile, di tenere fuori dai giochi Angelino Alfano. Per il Cav solo potenziando l'asse Lega-Forza Italia sarà possibile solo pensare di minacciare il Pd e il Movimento 5 stelle quando sarà necessario tornare al voto. Ma rimane il nodo della nuova legge elettorale che, al di là di quel che dicono i sondaggi con gli azzurri in netta difficoltà, penalizza le aggregazioni di coalizione come quelle che ha in mente l'ex premier.

Il Patto - Ed è proprio sul tema Italicum che si allungano le ipotesi che tutto sommato una trattativa con Renzi non sia così impossibile da immaginare. Il Corsera descriveva gli ambasciatori Paolo Romano e Luigi Zanda a lavoro per trovare un accordo sulle prossime riforme che arriveranno al voto del Parlamento. In cima ai pensieri di Berlusconi c'è ovviamente la legge elettorale. Sul tappeto i messaggi reciproci continuano a passare, in particolare dal Cav che per dritto e per rovescio sta lanciando in ogni dichiarazione le sue condizioni perché Renzi possa incassare i voti forzisti per le sue riforme. La prima modifica all'Italicum riguarda il premio di maggioranza che Berlusconi vuole sia assegnato alle coalizioni e non alla singola lista; e poi c'è la riforma sul Senato che secondo il piano renziano dovrà rappresentare le regioni con delegati dei consigli territoriali. Su questo il Cav non ammette trattative e pretende che chi occuperà gli scranni di Palazzo Madama dovranno essere senatori eletti e non nominati. L'arrivo dell'estate potrebbe accelerare le trattative e qualche risposta arriverà di certo in pochi giorni.

Giovanni Ruggiero

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Commenti all'articolo

  • CARLINOB

    24 Giugno 2015 - 08:08

    Dovete consentirmi di dire anche se è un'affermazione quasi da censura ma il Berlusconi a questo puno se segue Salvini sull'ipotesi di uscita dall'Euro è proprio cotto e sta speculando un ritorno forzato su percentuali importanti per lui ma non per l'Italia , risaputo che per chi non . . . striscia ai suoi piedi , sa che non ha mai fatto . Povera Italia ! Grande paese , eticamente una Italietta.

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  • gianni-1

    gianni-1

    23 Giugno 2015 - 17:05

    Alfano buttati a Mare te e tutti i tuoi sostenitori mafiosi,,,,,,,,

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  • roliboni258

    23 Giugno 2015 - 00:12

    lascia stare Alfano,altrimenti perderai voti

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  • salvapo

    22 Giugno 2015 - 22:10

    Non più con alfano,altrimenti i voti dei liberali onesti non l'avrai più

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