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La sentenza che fa paura

Statali, blocco degli stipendi: la Consulta decide il 23 giugno

Statali, blocco degli stipendi: la Consulta decide il 23 giugno

Manca pochissimo e poi arriva il giorno della verità. Un giorno che potrebbe trasformarsi in un altro incubo per Renzi e il suo governo. Il 23 giugno la Corte Costituzionale avvia l'esame sulla legittimità del blocco dei contratti degli statali.  A Governo col fiato sospeso in attesa delle decisioni della Corte Costituzionale. Si teme nel caso dovesse decidere per l'illegittimità ci sarà un'altra  mina sui conti pubblici. Secondo quanto scrive il Messaggero l' Avvocatura dello Stato, che difende il governo in questo delicato passaggio, ha stimato in 35 miliardi (di cui 13 di impatto immediato nell'esercizio 2016) il costo di un' eventuale pronuncia di illegittimità costituzionale.

Due scenari - Stando alle indiscrezioni raccolte dal quotidiano romano, sarebbero due le ipotesi. La Consulta potrebbe esprimersi dichiarando l' infondatezza del ricorso e adducendo che è stata emanata in un momento di cristi economica. Ma in questo caso i giudici chiederanno di il blocco e a riaprire la contrattazione. Ma i giudici della Consulta potrebbero dichiarare legittimo lo stop al blocco dei contratti degli statali solo peril periodo 2013 e 2014.  Bocciando il congelamento per il 2015 o però e disponendo la riapertura della contrattazione. Ed è a questo punto che si apre l'interrogativo: il governo deve riaprire i cordoni della borsa, quei rubinetti che voleva chiudere? Dipende ovviamente dal dispositivo dei giudici. 

Il ricorso - Sono due i ricorsi all'attenzione della Consulta: il primo arriva dal Tribunale di Roma e ha alla base un ricorso promosso da una serie di sigle del pubblico impiego. La seconda, del Tribunale di Ravenna, parte dal ricorso di 60 dipendenti degli uffici giudiziari della città insieme a Confsal. Viente contestata la violazione del diritto a una retribuzione proporzionale e sufficiente, del principio di uguaglianza per l' applicazione del blocco ai soli dipendenti pubblici, e del diritto a uno stipendio corrispondente al quantità e qualità del lavoro svolto.

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Commenti all'articolo

  • Anna 17

    Anna 17

    22 Giugno 2015 - 12:12

    Ma ci stiamo a prendere in giro? C'è stata una sentenza della consulta che dice chiaramente di restituire il mal tolto ai pensionati a cui è stato rubato l'adeguamento annuale. E' stata eseguita? No male. Condanniamo chi non s'adegua alle leggi. In pratica Renzi ed il suo governo sono ladri e fuorilegge. A quando le dimissioni??? O pensate che in caso di sentenza negativa pagheranno? Illusi.

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  • fonty

    fonty

    22 Giugno 2015 - 12:12

    Il sindacato dice: " diritto a uno stipendio corrispondente alla quantità e qualità del lavoro svolto". Va bene allora, ma chi valuta quantità e qualità del lavoro svolto se non i loro datori di lavoro, cioè noi che siamo gli utenti che ogni giorno dobbiamo sudare e combattere contro la burocrazia impersonata dagli "aventi diritto" di cui sopra ? Se volete il mio voto, è largamente insufficiente.

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  • accanove

    22 Giugno 2015 - 11:11

    on puoi "cazzare" per anni (e qui ci vanno tutti i governi) scialacquando denari pubblici a destra e manca e poi quando arrivano i nodi al pettine (cassa vuota) bloccare tutto e tutti dicendo ci siamo sbagliati abbiamo esagerato ora cambia tutto. Ci sono leggi, norme, contratti di tutela, diritti conseguenti che vanno rispettati, è quando firmate una "concessione economica" che dovete essere cauti

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  • Ascialpi

    22 Giugno 2015 - 11:11

    3 milioni di lavoratori pubblici sono stati sacrificati ingiustamente sull'altare del pareggio di bilancio, mentre i furboni (evasori fiscali, corruttori, magna-magna. tangentisti, faccendieri etc.) sguazzano allegramente su un mucchio di soldi rubati, fregandosene se il resto del Paese è in ginocchio.

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