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Appeso a un filo

Riforma della scuola, l'sms di Matteo Renzi ai dissidenti: "O si vota la fiducia o crolla tutto"

Riforma della scuola, l'sms di Matteo Renzi ai dissidenti: "O si vota la fiducia o crolla tutto"

Il governo mette la fiducia sul ddl scuola, perché "o si vota o si va a casa". Al termine di giorni drammatici, in cui Matteo Renzi stava per cedere e rinviare tutto all'anno prossimo, è arrivata la svolta, altrettanto drammatica. Il maxiemendamento presentato martedì sulla riforma tanto contestata di fatto mette a tacere i professori grazie all'assunzione a settembre di 100mila insegnanti (più un concorso per altri 60mila prof precari a dicembre) e rinvia i nodi principali di qualche mese, forse nel 2016 o addirittura nel 2017. Tutto frutto di una consultazione frenetica con la minoranza Pd, che ha portato a mediazioni sulla valutazione dei docenti (affidate a comitati presieduti dal preside ma con un  membro esterno) e bonus per gli istituti più "poveri". "Andiamo avanti, liberiamoci da questo incubo e passiamo al resto. Chiudiamo adesso o salta tutto", è il ragionamento del premier in versione rullo compressore con compromesso. Contraddizione? Solo in apparenza.

Quell'sms alla disperata - Renzi voleva mollare, si diceva, poi l'hanno convinto con lo scenario, terrificante, di una doppia sconfitta: adesso, con la protesta selvaggia degli insegnanti (e sensibile erosione dei consensi al Pd nella categoria) e poi, con la comunque possibile bocciatura in Parlamento, perché lì la fronda è sempre all'opera. Per questo nelle ultime ore lo stesso Renzi ha mandato sms a tutti gli esponenti della minoranza, compreso l'irriducibile senatore Walter Tocci, per chiedere consiglio. Qualcuno di loro non cederà (Tocci e Corradino Mineo probabilmente non daranno la fiducia, ormai un'abitudine), gli altri sì. Con un occhio alla riforma della "buona scuola", ma soprattutto alla sopravvivenza del governo. 

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Commenti all'articolo

  • pinodipino

    24 Giugno 2015 - 12:12

    Se questo fosse un Parlamento degno di tale nome non dovrebbe votare la fiducia sula riforma della scuola e mandare tutti a casa, ma siccome purtroppo questo è un Parlamento in massima parte di gentaglia attaccata alla poltrona la fiducia verrà votata e Renzi continuerà a fare le riforme come dice lui senza contraddittorio. Io ho votato PD condivido la voglia di riformare subito ma non il metodo!!

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  • seve

    24 Giugno 2015 - 11:11

    L'Italia è in condizioni pietose ,è marcia fino alle fondamenta ,ha un sistema fiscale da rapina ,è l'unico paese al mondo che distingue la perdita civilistica dall'utile fiscale .Fai lo sviluppo con l'utile fiscale e poi mi spieghi perché l'Italia non cresceva non cresce anzi retrocede. Cosa ci vuole a capire queste piccole cose e si chiacchiera parole parole parole e niente fatti .A:::D:::F::::C

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  • pclaudio

    24 Giugno 2015 - 10:10

    Centosessantamila insegnanti in più? Bisogna essere fuori di testa...

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