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L'attentatore di Lione

Yassin Sahali, il terrorista padre di tre bambini era stato schedato dai servizi segreti

Yassin Sahali, il terrorista padre di tre bambini era stato schedato dai servizi segreti

Leggendo la storia dell'attentatore di Lione, viene da pensare che si trattasse di un uomo dalla doppia vita. Da tre mesi Yassin Sahli, nato in Francia, lavorava come autista per un' impresa di trasporto autorizzata ad entrare nella fabbrica americana di gas a Saint-Quentin-Fallavier, in Val d' Isère. Ad assumerlo proprio Hervé Cornara, 54 anni, lionese, direttore commerciale dell' azienda, l'uomo che poi ha decapitato brutalmente. La testa sgozzata è stata infilzata nel filo spinato. Yasmin era sposato, aveva tre figli. Ma poi spariva per lunghi periodi da casa e nessuno sapeva dove andasse. Dal 2006 al 2008 era stato messo sotto sorveglianza dall' Antiterrorismo.

La misura non è però stata rinnovata e per questo ha potuto trovare lavoro nella fabbrica che voleva far salvare in aria. Fino al 2008, dunque, era classificato con una "S" dagli 007 francesi: era sotto osservazione ma poi si è ritenuto che non fosse più un soggetto a rischio. I servizi segreti francesi sono finiti sotto accusa, ma la linea difensiva è che ormai non riescono a tenere tutti sotto controllo. "C'erano segnali nelle ultime settimane di un possibile attentato di questa natura sul territorio nazionale", hanno spiegato fonti dell'interno. E' stata fermata dalla polizia anche la moglie di Salih, senza accuse specifiche. La scelta della vittima non sarebbe stata casuale, fonti ufficiali fanno sapere che il manager della compagnia dei trasporti sarebbe stato il capo reparto di Yassim Salih.

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Commenti all'articolo

  • gosel

    27 Giugno 2015 - 13:01

    C'è un'unica soluzione per essere sicuri che questo bastardo non faccia più danni, basta impiccarlo come si faceva una volta oppure, visto che siamo in Francia perchè non rispolverare la vecchia ghigliottina così "chi di spada ferisce di spada perisce"!!!

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  • dixi64

    27 Giugno 2015 - 12:12

    Se sono a rischio attentati, beh basta sparargli in tetsa o rimandarli al loro Paese togliendo (passaporto) loro la cittadinanza del Paese che li ha ospitati. E non devono venire nemmeno piú come turisti. Punto.

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  • gangisalvo38

    27 Giugno 2015 - 11:11

    ancora non hanno capito che questi individui macellai e feroci sono da tenere al guinzaglio, come le bestie feroci, non si possono definire persone xke non lo sono, se li arrestate metteteli in gabbia e abbandonati a se stessi in una lurida cella dove sono degni di stare

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  • nordest

    27 Giugno 2015 - 10:10

    Veramente laFrancia le rogne le cerca e a messo anche il popolo Italino nella cacca auguri.

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