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La strategia

Beppe Grillo vuole fare il garante del Movimento 5 stelle e pensa alla squadra per palazzo Chigi: ecco i nomi

Beppe Grillo vuole fare il garante del Movimento 5 stelle e pensa alla squadra per palazzo Chigi: ecco i nomi

I sondaggi continuano a dare il Movimento 5 stelle come secondo partito nazionale, il Partito democratico di Matteo Renzi registra ad ogni tornata elettorale un calo di voti (non sempre intercettati dai grillini), la Lega di Matteo Salvini incalza, ma è ancora distante. I presupposti per Beppe Grillo ci sono tutti per dare l'ultima spinta al suo Movimento per puntare a Palazzo Chigi con una squadra di governo definita prima che cominci la prossima campagna elettorale.

I nodi - Che fosse stanchino, Grillo lo aveva già detto. In tanti avevano interpretato la citazione a Forrest gump come un'uscita di scena dal Movimento, in realtà il comico genovese vorrebbe solo scaricare un po' di fardelli di responsabilità e fare, con Gianroberto Casaleggio, un osservatore super partes, una sorta di garante che verifichi il rispetto delle regole interne e tenga ognuno al proprio posto. Nei prossimi giorni, scrive il Corriere della sera, Grillo sarà a Milano per una manifestazione. Occasione utile per fare un vertice col socio Casaleggio e sciogliere il nodo del mancato rinnovo del contratto della responsabile alla comunicazione dei gruppi parlamentari, Ilaria Loquenzi, voluta da Casaleggio, ma non da deputati e senatori pentastellati. C'è chi minaccia di creare due gruppi di comunicazione, uno per Montecitorio e un altro per palazzo Madama, ma questo braccio di ferro porterebbe ad altre espulsioni, magari necessarie per sgombrare il campo dal dubbio su chi comanda ancora.

La squadra - Una volta che i mal di pancia saranno stati curati, nel Movimento l'attività sarà tutta concentrata su poche e cruciali battaglie. A partire dall'assalto alla presidenza del Consiglio, per la quale si pensa al vicepresidente del Senato, Luigi Di Maio. Ad affiancarlo in consiglio dei ministri sarà una squadra formata da nomi selezionati con il voto della rete. Ce ne potranno essere anche più di uno per dicastero, ma alla fine la formazione dovrebbe essere chiara prima che cominci la campagna elettorale. I primi nomi che circolano sono quelli di Barbare Lezzi all'Economia, Carla Ruocco allo Sviluppo economico, Nicola Morra all'Istruzione, Mario Giarrusso o Alfonso Bonafede alla Giustizia, Manlio Di Stefano o Alessandro Di Battista agli Esteri.

Fronte capitale - Non c'è solo palazzo Chigi nelle mire grilline. Dal blog sono settimane ormai che partono bordate per abbattere la giunta di Ignazio Marino a Roma dopo la bufera delle inchiesta su Mafia Capitale. Per il Campidoglio i grillini potrebbero puntare ad Alessandro Di Battista. Ora nel mirino c'è anche la Regione Calabria, dopo lo scandalo dei rimborsi, con i quali i consiglieri si ripagavano serate allegre e viaggi.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    30 Giugno 2015 - 12:12

    Battista agli esteri? meno male, così andrà a parlare con i terroristi e staremo sereni

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  • Giumaz

    30 Giugno 2015 - 11:11

    Andate a Parma per vedere come funziona bene una amministrazione a cinque stelle!!!! Buche ovunque, tasse stellari (per restare in tema) e immondizia che invade la città perchè il sindaco pentastellato non vuole usare il termovalorizzatore, nuovissimo, costruito dalla precedente amministrazione. Se tanto mi da tanto.... meglio il governo (si fa per dire) Renzi.

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  • Giumaz

    30 Giugno 2015 - 11:11

    Andare a Parma per vedere come figura bene una amministrazione a cinque stelle!!!! Buche ovunque, tasse alle stelle e immondizia che invade la città perchè il sindaco pentastellato non vuole usare il termovalorizzatore, nuovissimo, costruito dalla precedente amministrazione. Se tanto mi da tanto.... meglio il governo (si fa per dire) Renzi.

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  • luquito

    30 Giugno 2015 - 08:08

    Cari amici tutti, prima di giudicare persone che appena conoscete (perchè da poco vedete in tv), sarebbe bene conoscerle! Una cosa è certa, non hanno mai fatto i ministri e quindi hanno da imparare, dimostrare e lavorare; Togliatti e De Gasperi non sarebbero così apprezzati se non gli avessero dato l'opportunità. E poi, e concludo,ci vuol poco x fare meglio di un Mastella o di un Gasparri & C.

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