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Faccia a faccia

M5S, Valeria Ciarambino: De Luca ha creato un impasse istituzionale. Noi già pronti a governare

M5S, Valeria Ciarambino: De Luca ha creato un impasse istituzionale. Noi già pronti a governare

Quest'anno per la prima volta nella storia della Regione Campania in corsa per la carica di governatore c'era anche una donna: Valeria Ciarambino, successivamente eletta come consigliere per il Movimento 5 Stelle.
Noi abbiamo voluto incontrarla, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo a seguito degli ultimi avvenimenti riguardanti il neogovernatore sospeso Vincenzo De Luca.

L'incontro - La incontriamo in una sede del suo partito sita nella provincia di Napoli (Pomigliano), da subito si respira aria di politica alla vecchia maniera, quella fatta per strada, a contatto con i cittadini, con la voglia di cambiare le cose. L'impatto è stato come fare un viaggio nel tempo, precisamente sembrava essere tornati negli anni '70 quelli che i più giovani hanno potuto gustare solo dai film storici o documentari, quelli che i nostri genitori hanno vissuto di persona (e qualcuno magari ne porta ancora i segni). All'esterno ci accoglie il suo portavoce, manco a dirlo, con un look vintage di  quegli anni; all'interno la sede sarà stata grande una trentina di mq, ovunque cartelloni e manifesti delle ultime elezioni ma anche di progetti futuri e passati, alcuni di essi riportavano gli obbiettivi raggiunti e da raggiungere ancora dai pentastellati; al centro tavolate come banchi di scuola, il tutto così umile che la bottiglia d'acqua di una nota multinazionale cozzava con l'ambiente circostante. Poi, lei, raccolta sulle sue carte in un angolino, ci aspettava ma il tempo d'attesa lo stava impegnando a ripassare documenti riguardanti, forse, la contromossa alla nuova elezione.

La candidata - A prima vista la Ciarambino può sembrare una donna come tante, ma dopo averla conosciuta di certo non le daremmo mai l'appellativo di "quota rosa" che si riserva per il gentil sesso in politica. Lei infatti è un vero guerriero e lo ha dimostrato anche in questi giorni con le sue molteplici accuse e frasi d'attacco alla politica. L'ultima, la diffida al consigliere Rosa D'Amelio che alla vigilia del consiglio regionale aveva avvisato i consiglieri del cambio idea di De Luca, via sms ed e-mail. Ambasciatore non porta pena si dice, ma se il modo in cui riporta la notizia non è legittima allora sì, almeno per la pentastellata. Nei giorni addietro invece a colpire erano state alcune sue dichiarazioni come: "Renzi va oltre Berlusconi e dal Lodo Alfano passa al Lodo De Luca...comportamento scellerato che istituzionalizza l'illegalità"; "Caldoro ha già governato e ha dimostrato quello che sa fare: sfasciare la sanità e il trasporto pubblico, con una crisi industriale senza precedenti su questo territorio";(parlando del M5S) "Siamo persone libere che all'indomani del voto non dovranno
restituire nessun favore elettorale a nessuna lobby di potere o, peggio ancora, alla criminalità organizzata". Insomma sarà stata la prima donna che ha "rischiato" di salire alle regionali ma, almeno per grinta, non avrebbe avuto alcunché da invidiare agli altri candidati.

L'intervista - Le chiediamo cosa succederà dopo la loro sconfitta e come agiranno all'opposizione. La Ciarambino da subito chiarisce che la loro non è stata a tutti gli effetti una sconfitta, infatti, per la prima volta il Movimento5Stelle avrà sette consiglieri (lei li chiama portavoce dei cittadini) alla regione. Ci dice inoltre che continueranno a battagliare sui punti cardine della loro campagna elettorale ( da notare che durante tutta l'intervista la Ciarambino non ha mai parlato in prima persona di fatti riguardanti la politica ma si è a noi rivolta parlando sempre al plurale e facendo riferimento al movimento di cui fa parte). "Saremo un'opposizione responsabile e costruttiva", pronti ad appoggiare le proposte a favore dei cittadini e a contrastare quelle dannose. Dichiara che presto depositeranno una proposta di legge che consiste nel taglio dei costi e dei privilegi della politica; dimezzamento degli stipendi di tutti i consiglieri e della giunta regionale; ricalcolo dei vitalizi e delle pensioni già in essere, sulla base del sistema contributivo; calcolo delle future pensioni come quelle di un normale dipendente pubblico; mettere un tetto ai rimborsi per le esceuzioni di un mandato, tutti da redicontare. L'insieme di questi provvedimenti valgono dai 10 ai 15 milioni (in base al numero esatto di persone che ricevono il vitalizio), che permetteranno di mettere da parte un tesoretto per far partire il reddito di cittadinanza per i cittadini che versano nella condizione di disagio e povertà. Per quanto riguarda la sanità puntano a dimezzare le liste d'attesa, per consentire ai cittadini di ottenere il diritto alla diagnosi ed alla cura in tempi brevi; inoltre cercheranno di intervenire sul problema trasporti al fine di migliorarli e di non perdere i fondi europei per la prossima programmazione 2014-2020 per la Campania, ovvero soldi nostri che l'Europa ci restituisce e che potrebbero essere reinvestiti per la Regione.

La consigliera si esprime anche in merito alla questione De Luca, per lei fautore insieme a Renzi di un impasse istituzionale che ha bloccato la Regione e che rischia di far aggravare i problemi di una terra già troppo martoriata. "La situazione in cui ci troviamo a causa dell'inefficacia del Pd è inaccettabile dopo aver rischiato di macchiare la decima legislatura con una legge ad personam, ci troviamo ad andare avanti di forzatura in forzatura, prima un governatore ineleggibile, poi la sospensione ed ora si rischia di essere governati da un vicepresidente che nessuno ha votato e il cui nome De Luca non ha mai voluto rilasciare nonostante le continue sollecitazioni".

Riguardo le quote rosa afferma che il Movimento5Stelle ne è contrario e non le inserisce nella scelta dei loro candidati. Si dice dispiaciuta, del fatto che in consiglio regionale ce ne siano solo 10 di cui 2 del loro movimento, ma si augura che possano mettere a frutto la capacità ( a detta sua) propria della femminilità, di mediare ed intuire i bisogni dell'altro.

Le chiediamo infine se si candiderà alle Comunali del 2016 o se lo farà il suo concittadino Luigi Di Maio. La risposta è secca: no. Lei è appena stata eletta come consigliera e vuole onorare la scelta degli elettori, il vicepresidente della Camera ha un mandato lungo ancora tre anni e quindi solo in caso di caduta del governo potrà candidarsi per altra occupazione. Poi controlla l'orario dopo poco era previsto un evento con i cittadini ed a piedi rischia di far tardi, così ci saluta cordialmente e va via.

di Mirko Mazzola

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