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La rivolta

Legge Severino, Vincenzo De Luca reintegrato. La protesta di Forza Italia: "Vale solo contro Berlusconi"

Legge Severino, Vincenzo De Luca reintegrato. La protesta di Forza Italia: "Vale solo contro Berlusconi"

A suonare la prima carica della protesta forzista sulla sentenza del Tar Campania che ha reintegrato il governatore Vincenzo De Luca ci pensa il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, con un tweet: "Decisione di Tribunale Napoli riabilita Berlusconi, ma caso De Luca resta aperto. Sinistra giustizialista chieda scusa a Cav. Severino da cambiare!".

A stretto giro incalza Elvira Savino: "Non chiamatela legge Severino, ma con il suo vero nome: legge anti-Berlusconi. Ormai - dice la parlamentare - è chiaro a tutti che è una legge applicata retroattivamente, che è servita solo per estromettere vergognosamente il presidente Berlusconi dal Senato". Ancora su Twitter, segue l'ex governatore del Lazio, Renata Polverini: "La legge Severino si applica solo a Berlusconi? Dopo la sentenza De Luca il dubbio è legittimo".

Con la sentenza dei giudici amministrativi campani, De Luca potrà formare la sua giunta e governare senza altri ostacoli. Stesso percorso seguito in precedenza anche dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Al coro della protesta si aggiunge quindi anche Maria Stella Gelmini che definisce la Severino: "una legge contra personam, visto che dopo il caso Berlusconi non è stata più applicata". Ora i parlamentari forzisti promettono battaglia in aula, l'obiettivo è mettere alle strette il governo per rivedere la norma: "È chiaro perché il governo non ritiene utile una revisione della legge Severino. Per la semplice ragione che essa viene interpretata per gli amici e applicata ai nemici. Con buona pace dello stato di diritto, ferito mortalmente con l'espulsione di Berlusconi dal Senato e messo in quarantena con le sentenze favorevoli per De Luca e De Magistris".

Cambiare la legge - Evita i giri di parole Altero Matteoli che non vede altra via per risanare il "torto" subito dall'ex premier: "Se la nostra è una democrazia credibile - ha detto l'ex ministro - non è possibile né accettare che la volontà popolare venga rispettata a seconda delle circostanze e delle persone elette. Al di là delle decisioni giudiziarie - mette in chiaro Matteoli - è urgente modificare una legge, la Severino, che all'atto pratico si è rivelata sproporzionata e sbagliata. Di questo - conclude il senatore azzurro - deve farsene carico la politica, in primis, la maggioranza".

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Commenti all'articolo

  • sgnacalapata

    03 Luglio 2015 - 15:03

    I sinistri sono soliti ad interpretare le leggi quando si tratta di compagni e ad applicarle senza se e senza ma quando si tratta di avversari.

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  • europol

    03 Luglio 2015 - 12:12

    si sapeva che andava a finire così;contro chi ha lottato questo tizio,che i giudici sono soui pari ed organici al pd ormai ma che vigliacchi.

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  • ubidoc

    ubidoc

    03 Luglio 2015 - 08:08

    Ancora a parlare di un ottantenne miliardario pregiudicato che è scomparso dalla politica. Dopo Predappio Arcore ?

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  • frabelli

    03 Luglio 2015 - 01:01

    L'unica volta che stata applicata lo è stata solo, questa legge, solo per Berlusconi, gli altri hanno tutti fatto ricorse e l'hanno vinto. sicché vale solo per Berlusconi per la sinistra non vale. Complimenti è proprio vero che la legge è uguale per tutti.

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    • tunnel

      03 Luglio 2015 - 13:01

      Non è vero un tubo,la legge è stata applicata ( a chi ricorda ) ,a quei 37 consiglieri Regionali che sono stati cacciati dai partiti e dal posto di lavoro,tutto questo prima del caso Berlusconi. Un consiglio,mangiate un pò di pesce in più, il fosforo tiene aperta la memora. Papataci.!!

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