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Prosciolta

Lega Nord, Rosi Mauro attacca il Carroccio: "Nessuno mi ha chiesto scusa, sono incapaci di governare"

Lega Nord, Rosi Mauro attacca il Carroccio: "Nessuno mi ha chiesto scusa, sono incapaci di governare"

A tre anni dalla bufera che ha travolto la leghista Rosi Mauro, la famosa "Badante" di Umberto Bossi, indagata sui finanziamenti tra partito e sindacato del Carroccio, oggi torna a parlare dopo il proscioglimento della procura di Milano, apre il cassetto dei ricordi di quel periodo complicato e soprattutto tira fuori una serie di bordate dirette all'attuale segretario leghista, Matteo Salvini, a tutto il resto dei suoi ormai ex compagni di partito.

Sindacalista - Di Lega la Mauro quasi non ne vuol sentir parlare. Intervistata da Italia Oggi, l'ex senatrice racconta di occuparsi a tempo pieno del SinPa, proprio quel sindacato da cui tutti i suoi guai erano partiti. Era il 2012 e Roberto Maroni era da poco diventato segretario della Lega, intenzionato a fare pulizia di tutti i coinvolti nelle indagini di quel periodo: "Disse che il sindacato padano doveva avere un segretario padano. E siccome io padana non avrei potuto mai esserlo - la Mauro è nata a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, anche se vive a Milano da 35 anni - convocai il congresso: che decidessero gli iscritti". La scelta dei tesserati a quel punto è caduta sulla stessa Mauro e la scissione dalla Lega è stato un passaggio inevitabile.

La notte delle scope - Mentre nella Lega si agitavano le scope maroniane e Umberto Bossi veniva messo fuori, la Mauro ricostruisce quelle ore convulse. Lei era ospite a Porta a porta da Bruno Vespa, i dirigenti del partito intanto organizzavano un'assemblea a Bergamo con l'obiettivo di toglierle ogni ruolo nel Carroccio: "Mi telefonarono militanti che avevano partecipato e che ne erano rimasto sconcertati". Da quel giorno tutti le hanno voltato le spalle, né da: "Federico Bricolo, e dire che sono stata madrina della figlia, a settembre 2011. Roberto Cota neppure. Calderoli idem. Persone con le quali ho girato l'Italia e con cui ho fatto migliaia di chilometri". Solo uno è tornato dalla Badante per chiedere scusa: "Mario Borghezio, che mi telefonò. Gli altri non ne sono stati capaci e, mi creda - incalza la Mauro - se un uomo non riesce a tornare sui suoi passi, ad ammettere i proprio errori, non sa neppure governare".

La Lega oggi - Sul Carroccio di oggi, la Mauro non risparmia nessuno. Ai suoi tempi: "La Lega era al culmine. Oggi Matteo Salvini parla di trionfi ma allora la gente andava a votare davvero. Alle ultime regionali in Emilia sono stati persi 60 mila voti: il Carroccio è andato bene ma perché i votanti sono stati il 37%". La Lega è in forte ascesa, già dalle ultime elezioni, ma non grazie al contributo della Mauro che alle ultime elezioni non ha "assolutamente" votato per il suo ex partito: "Perché molti di quelli che erano su quel palco, e che vomitarono fuoco contro di me, la guidano. E perché quelle scope, usate contro di me che non avevo fatto nulla, non sono state utlizzate contro esponenti rinviati a giudizio". Su Salvini poi si fa feroce: "È facile gridare all'invasione: è ovvio che la gente ti viene dietro. Poi bisogna anche saper governare e coi proclami non lo si fa".

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Commenti all'articolo

  • aldo5790

    16 Luglio 2015 - 18:06

    se fossi in lei avrei vergogna a parlare

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    • zefleone

      12 Ottobre 2015 - 19:07

      Hai perfettamente ragione, vorrei aggiungere: tutti i politici italiani, miserabili, dovrebbero star zitti, Invece se potessero parlerebbero anche con il culo pur di convincersi che hanno ragione. Invece non hanno capito ne abbiamo le palle piene.

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