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Grecia, Renzi: "Comunque andrà il referendum l'Europa deve cambiare"

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Che il risultato del referendum in Grecia sia la vittoria dei sì o dei no, poco importa. Da lunedì l'Europa dovrà mettersi seduta per cambiare se stessa. Ne è convinto Matteo Renzi che in una intervista al Messaggero afferma: "Noi non diciamo che andrà tutto bene: diciamo più semplicemente che il lavoro fatto in questi mesi mette l'Italia in condizioni diverse rispetto al passato. Non siamo più sul banco degli imputati, non siamo più citati come i compagni di sventura della Grecia. Quanto alla reazione al referendum e alle trattative che si apriranno il giorno dopo - qualunque sia il risultato - lavoriamo in stretto contatto con i nostri partner europei".

"Quindi - aggiunge il presidente del Consiglio - è ovvio che dal giorno dopo si dovrà tornare a parlare e la prima a saperlo è proprio Angela Merkel. Ovviamente è impossibile salvare la Grecia senza l’impegno del governo greco: la riforma delle pensioni, la lotta all'evasione, il nuovo mercato del lavoro dipendono da loro". L'Italia, chiarisce Renzi, non intende azzerare il prestito di 10 miliardi fatto alla Grecia. "L'Italia - si limita a dire - partecipa ai salvataggi assieme alle altre istituzioni internazionali. Tutto qui. E questi denari sono già computati nel debito pubblico". Atene "sta facendo una battaglia, più o meno efficace, per salvare la Grecia. Quando finalmente terminerà la discussione greca, ci occuperemo della crescita e degli investimenti. Che servono a salvare l'Europa, non l'Italia».

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