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Il taglio

Vitalizi, eliminate le pensioni per 18 ex parlamentari condannati: ci sono anche Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri

Pietro Grasso e Laura Boldrini

Pietro Grasso e Laura Boldrini

Casellari giudiziari alla mano, tra Camera e Senato sono stati tagliati 18 vitalizi ad altrettanti ex parlamentari. Ci sono nomi stranoti come quelli di Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri, Vittorio Cecchi Gori, ma anche tanti ormai lontani nella memoria collettiva, legati ai partiti della Prima repubblica.

Camera - L'Ufficio di Presidenza di Montecitorio ha deciso da oggi di eliminare la pensione dell'ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo (Pli), l'ex segretario Psdi Pietro Longo, Massimo De Carolis (Dc), Giulio Di Donato e Gianstefano Milani (Psi), Massimo Abbatangelo (Msi), l'ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito, Robinio Costi (Psdi), Raffaele Mastrantuono (Psi) e Gianmario Pellizzari (Dc). Una lista destinata ad alllungarsi secondo la presidente della Camera Laura Boldrini, ma che ha già raccolto le critiche delle opposizioni a cominciare dal grillino Luigi Di Maio che bocciato la lista come un elenco di: "Sfigati che non avevano nessun partito a proteggerli. Una farsa - ha aggiunto - dato che sono 1543 gli ex deputati che stanno percependo ingiustamente un vitalizio anche oltre i 3 mila euro al mese".

Senato - Da Palazzo Madama non partiranno più i vitalizi per l'ex premier Berlusconi, Dell'Utri e Cecchi Gori. Stessa sorte per altri sei senatori tra i quali Pasquale Squitieri, Giorgio Moschetti, Franco Righetti e Vincenzo Inzerillo. Al Senato hanno votato a favore della lista i partiti della maggioranza con Sel, Lega e M5S. In polemica con il presidente Pietro Grasso hanno abbandonato i lavori i senatori di Forza Italia.

Il metodo - Gli ex parlamentari non beneficeranno più di vitalizi quantificati tra i 2 mila e i 5 mila euro perché: "condannati condannati in via definitiva a pene superiori a due anni per reati di particolare gravità".

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Commenti all'articolo

  • Angelalbert

    10 Luglio 2015 - 09:09

    Per tutti i pregiudicati della becera, bovina e squallida sinistra i vitalizi rimarranno ben incollati alle loro tasche, ovviamente con un presidente della Camera comunista, filoislamica e un presidente del Senato altresì comunista è evidente che i favoritismi o favoreggiamenti insieme ai giudici rossi sono tutti a favore dei delinquenti di sinistra. Questa è l'Italia ma i tempi maturano.

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  • deltabravo

    10 Luglio 2015 - 09:09

    E quando toccherà a quelli di sinistra memoria?

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  • selenikos

    10 Luglio 2015 - 08:08

    naturalmente FI & co. erano contrari......

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  • selenikos

    10 Luglio 2015 - 08:08

    certo non è stato fatto tutto....ma intanto 18 "condannati" non avranno il vitalizio e, al di là dell'impatto finanziario (certo trascurabile) l'impatto etico è forte. Certo il governo dovrebbe andare avanti a togliere vitalizi ingiusti.........come aveva cominciato a fare B. ................o no?

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