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Il sondaggio sugli effetti del compromesso Grecia - Europa: gli effetti sui partiti italiani

Il sondaggio sugli effetti del compromesso Grecia - Europa: gli effetti sui partiti italiani

Il compromesso lacrime e sangue che Alexis Tsipras ha accettato dopo 17 ore di trattative a Bruxelles porterà inevitabilmente i suoi effetti anche sulla tenuta dei partiti italiani. Da Nichi Vendola a Matteo Renzi, passando per i grillini, tutti hanno preso posizione nel merito della questione greca, cavalcando l'onda della popolarità del premier greco e l'antipatia diffusa verso l'austerità tedesca di Angela Merkel. Alla fine però, come descrive il sondaggista Alessandro Amadori per Affaritaliani, chi porta a casa il risultato migliore nei gradimenti degli elettori è solo Renzi. Nessun balzo in avanti in realtà, ma il premier italiano è scampato al pericolo di un fallimento delle trattative con conseguente Grexit: uno scenario che lo avrebbe travolto dopo il suo ostentato ottimismo a latere dei vertici europei. Secondo il sondaggista, il Partito democratico non ha perso consensi, attestandosi al 33-34%.

Il partito Oxi - L'accordo non ha giovato tutti quei partiti i cui leader si sono schierati apertamente con la battaglia referendaria greca del No. Il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo ha comunque tenuto, rimanendo intorno al 24-25%. È andata peggio a Matteo Salvini e la Lega Nord che, secondo il sondaggista, senza Grexit si è visto sfuggire l'occasione di portare il Carroccio ad almeno il 20%. Non perde comunque consensi e rimane stabile sul 16-17%. Non subisce scossoni neanche Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni che rimane al 4-5%.

Indecisi - L'alleanza in Europa con il Partito popolare, nel quale c'è anche la Cdu di Angela Merkel, ha costretto Forza Italia a mantenere una posizione cauta. Secondo il sondaggista, il partito di Silvio Berlusconi potrebbe pagare per questa fase di indecisione attestandosi sotto al 10%.

I nuovi comunisti - La galassia dei partiti di estrema sinistra in Italia ha scelto, chi prima chi dopo, di abbracciare la linea Tsipras. Il sondaggista Amadori stima che un partito unico che vada da Pippo Civati a Piero Fassina, fino a Nichi Vendola e Maurizio Landini potrebbe arrivare anche al 10%, di fatto pesando quanto il partito di Berlusconi.

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Commenti all'articolo

  • alpaio

    15 Luglio 2015 - 14:02

    "...un partito unico che vada da Pippo Civati a Piero (!!) Fassina", dice Libero. Quanti errori da questi pseudo-giornalisti della domenica. A questo livello potrei propormi pure io: sono sicuro di essere più professionale di loro!

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  • spadino65

    15 Luglio 2015 - 08:08

    state "cauti" sotto al 10%.... e son soddisfazioni

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